A Miami Verstappen conquista la pole, mentre la Ferrari delude

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Max Verstappen non smette di stupire. Nel giorno in cui diventa padre per la prima volta, il campione del mondo centra la pole position a Miami, la sua 43^ in carriera, con un tempo di 1:26.204. Una prestazione che, ancora una volta, dimostra come la sua abilità faccia la differenza anche quando la Red Bull non è la monoposto più dominante del weekend. Alle sue spalle, Lando Norris con la McLaren e una sorprendente Kimi Antonelli, capace di strappare un terzo posto con una Mercedes che venerdì sembrava più competitiva.

Quella tra Verstappen e Norris è ormai una sfida ricorrente: è la settima volta che i due si ritrovano in prima fila nello stesso ordine, e in cinque delle sei occasioni precedenti è stato l’olandese a prevalere. L’unica eccezione risale all’Austria 2024, quando a vincere fu George Russell. Ma se la Red Bull, grazie agli aggiornamenti introdotti nelle ultime gare, sembra aver ritrovato un passo convincente, la McLaren non riesce a trasformare il potenziale in risultati, penalizzata da errori dei piloti e da scelte strategiche non sempre impeccabili.

Diverso il discorso per la Ferrari, che invece sprofonda in una crisi di prestazioni. Frederic Vasseur non nasconde la delusione: la SF-25, nonostante gli sviluppi tecnici, non ha trovato il ritmo giusto, lasciando Charles Leclerc e Carlos Sainz fuori dalla lotta per le prime posizioni. Un problema che, se non risolto in fretta, rischia di compromettere definitivamente la stagione.

Intanto, il meteo potrebbe aggiungere ulteriore incertezza alla gara. Le piogge che hanno caratterizzato lo Sprint Race di sabato potrebbero ripresentarsi, complicando le strategie e aprendo scenari imprevedibili. Già ieri, Norris ha approfittato delle condizioni avverse per imporsi in una gara breve ricca di colpi di scena, dimostrando che, quando la McLaren non sbaglia, può essere davvero pericolosa.

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