Annalisa e il suo "Maschio": un cocktail pop tra citazioni e ambiguità

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Uscito l’8 maggio, in un periodo già saturo di eventi mediatici come l’Eurovision e l’elezione del nuovo Papa, Maschio di Annalisa si presenta come un prodotto calibrato per catturare l’attenzione. Il brano, scritto dalla cantante insieme a Paolo Antonacci e Davide Simonetta – che ne ha curato anche la produzione – segna una nuova tappa nella sua evoluzione artistica, strizzando l’occhio a un immaginario queer-friendly e a un sound che mescola elettropop, estetica da varietà e testi volutamente ambigui.

La svolta, del resto, era già annunciata dal nuovo look della cantante, che nelle immagini di promozione appare quasi irriconoscibile: un taglio netto con il passato, sia visivamente che musicalmente. Se il singolo si colloca sulla scia della sua recente produzione, il risultato è più audace, con riferimenti che spaziano dagli ABBA a Raffaella Carrà, in un mix di luccichii e ritmi da pista da ballo.

Proprio in questi giorni, Annalisa ha scelto il palco di Amici 24 per presentare dal vivo il brano, tornando nel talent che l’ha lanciata. Durante la semifinale, ha omaggiato Maria De Filippi con un gesto che ha fatto discutere, anche se i dettagli restano volutamente sfumati. L’esibizione, accompagnata da un outfit total black e stivali di vernice, ha confermato l’intenzione di puntare su un’estetica sofisticata e un sound immediato, pronto a contendersi il titolo di tormentone estivo

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