Conte riprende una vecchia frase, mentre il Napoli consolida la vetta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Antonio Conte, al termine di Lecce-Napoli, ha riproposto una dichiarazione che i tifosi juventini ricordano bene: "Chi vince scrive la storia, gli altri la vanno a leggere". Una battuta che, durante la sua esperienza alla Juventus, era diventata quasi un manifesto, tanto da essere stampata sulla maglia celebrativa dello scudetto dei 102 punti nel 2014. Se allora era un monito rivolto ai rivali, oggi suona come un’ammissione implicita: il Napoli, sotto la sua guida, sta scrivendo un nuovo capitolo.
Giacomo Raspadori, autore del gol decisivo contro il Lecce, ha preferito un tono più pragmatico. Intervistato da DAZN, ha sottolineato come lo scudetto si costruisca "un pezzetto alla volta", evidenziando il miglioramento costante della squadra. "Dobbiamo ancora fare un piccolo passo", ha aggiunto, senza cedere all’euforia ma confermando una crescita che, partita dopo partita, li ha portati in vetta. Quello segnato ieri non ha forse il peso simbolico del gol alla Juventus, ma è servito a mantenere la solitaria prima posizione.
La vittoria al Via del Mare, però, non è stata una passeggiata. Il Lecce, nonostante la posizione di classimo pericolosa, ha tenuto testa ai campioni in carica, soprattutto nel secondo tempo, dimostrando una grinta che però si è scontrata con l’inefficacia in area avversaria: 21 cross senza esito, a sintetizzare una stagione fatta di buone intenzioni e troppi errori decisivi.




