Il dolore del Liceo Sello per Alice, la studentessa travolta da un'auto a Precenicco
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Redazione Interno
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Un cortile immerso nel silenzio, rotto solo dal fruscio delle foglie e dal respiro trattenuto di centinaia di studenti e insegnanti, ha accolto questa mattina la commemorazione per Alice Morsanutto. Il Liceo artistico “Giovanni Sello” di Udine, dove la ragazza di diciassette anni era iscritta, ha interrotto le lezioni per un minuto di raccoglimento, onorando la memoria di colei che, mentre si recava proprio in quell’edificio, ha visto la propria vita spezzarsi in un attimo. L’assemblea spontanea, tenutasi in piazza Primo Maggio alle dieci in punto, ha rappresentato un gesto collettivo di lutto e di affetto, un tentativo di elaborare insieme una perdita che appare ancora inaccettabile per molti di loro, i quali hanno condiviso con Alice non solo le aule ma anche progetti e speranze.
Il ricordo di una compagna esemplare
Tra i banchi e nei corridoi del Sello, il vuoto lasciato dalla giovane studentessa è tangibile, come testimoniano gli sguardi increduli e gli occhi gonfi di un dolore che fatica a trovare parole. Alessandra Tomada, una delle docenti, ne ha tratteggiato la figura con parole semplici e dirette, ricordando “Alice, una ragazza estremamente solare, sempre sorridente, molto impegnata, che ci teneva alla scuola, molto appassionata in tutto quello che faceva”. Questo ritratto, seppur breve, delinea i contorni di una personalità vivace e determinata, di un’adolescente che affrontava con serietà e trasporto il proprio percorso di studi, qualità che la rendevano un punto di riferimento per i suoi compagni e per il corpo insegnante.
Le indagini della Procura di Udine
Mentre la scuola si univa nel ricordo, la magistratura ha avviato le proprie indagini per fare luce sulle dinamiche esatte dell’incidente. La Procura di Udine, come annunciato dal procuratore capo Massimo Lia, ha infatti aperto un fascicolo nei confronti del conducente, un uomo di trentacinque anni residente a San Giorgio di Nogaro, con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. La Fiat Doblò guidata dall’uomo, nelle prime ore del mattino, ha travolto la studentessa mentre attraversava la strada per raggiungere la fermata dell’autobus, un gesto quotidiano e abituale che si è trasformato in una tragedia. Per accertare le cause del decesso, è stata disposta l’esecuzione dell’autopsia, il cui esito fornirà elementi cruciali all’inchiesta.
La dinamica dell’incidente
L’episodio, che ha sconvolto la quiete di Precenicco intorno alle sei e trenta, è avvenuto mentre Alice percorreva le strisce pedonali, a pochi metri dalla sicurezza della sua abitazione. Il conducente del furgone, che si stava dirigendo al proprio posto di lavoro, ha tentato di prestare soccorso alla giovane dopo l’impatto, un gesto che però non ha potuto scongiurare l’esito fatale. La studentessa, infatti, ha perso la vita sul colpo, lasciando in un attimo un intero mondo fatto di amicizie, di passioni artistiche e di impegno scolastico, un mondo che il Liceo Sello ha oggi cercato di abbracciare simbolicamente in un silenzio carico di emozione.




