Morte di Celeste Pin, la moglie chiede nuove indagini: "Voglio la verità"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   FirenzeElena Fabbri, vedova di Celeste Pin, l’ex calciatore della Fiorentina trovato morto lo scorso 22 luglio nella sua villa sulle colline di Careggi, non accetta l’ipotesi del suicidio avanzata dagli inquirenti. La donna ha presentato un esposto alla Procura di Firenze, chiedendo che si indaghi per omicidio colposo e che vengano effettuati ulteriori accertamenti, tra cui l’analisi tossicologica, il sequestro del cellulare del marito e l’apposizione dei sigilli sull’abitazione.

La Procura, guidata dalla pm Silvia Zannini, ha aperto un fascicolo, ma al momento non risultano indagati e le indagini procedono ancora a carico di ignoti. L’ipotesi principale resta quella del suicidio, sebbene la Fabbri – madre di due figli dell’ex difensore – sostenga che non vi siano elementi concreti per escludere altre dinamiche. "Voglio sapere cosa è successo davvero", ha dichiarato, senza aggiungere ulteriori dettagli.

Intanto, Gianfranco Monti, storico compagno di squadra di Pin, ha ricordato l’ultima volta che lo vide, dopo la partita contro l’Avellino. "Era furioso, quasi irriconoscibile", ha raccontato a Radio Bruno, lasciando intendere che l’umore dell’uomo, nei giorni precedenti alla morte, potesse essere stato influenzato da circostanze ancora poco chiare. "Eravamo come fratelli – ha aggiunto – e questa fine mi sembra inspiegabile".

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