Nvidia autorizza il più grande buyback della storia: 235 miliardi di dollari per gli azionisti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il consiglio di amministrazione di Nvidia ha approvato un incremento da 150 miliardi di dollari al programma di riacquisto di azioni proprie, portando l'autorizzazione complessiva a 235 miliardi di dollari. L'operazione, annunciata il 28 settembre, rappresenta il maggiore piano di buyback mai varato da una società quotata negli Stati Uniti e supera il precedente primato di Apple che nel maggio 2024 aveva annunciato un programma da 110 miliardi.
Un'operazione senza precedenti
La cifra stanziata da Nvidia equivale a circa il 4% dell'intera capitalizzazione di mercato della società, che con oltre 5.400 miliardi di dollari risulta la più elevata al mondo. Il completamento del programma è previsto entro l'anno fiscale 2028, che si chiuderà a gennaio, e segue un ulteriore incremento di 80 miliardi autorizzato appena quattro mesi prima.
Nel corso dell'esercizio fiscale 2026 Nvidia aveva speso 40,4 miliardi di dollari per riacquistare proprie azioni: il nuovo piano implicherebbe un ritmo di acquisti oltre quattro volte superiore.
La generazione di cassa e il dividendo
La decisione si fonda sulla capacità dell'azienda di produrre liquidità. Al 26 luglio Nvidia disponeva di 99 miliardi di dollari in liquidità e investimenti liquidi, in aumento rispetto ai circa 63 miliardi di sei mesi prima. Nel trimestre concluso a luglio i ricavi hanno più che doppiato quelli dell'anno precedente, raggiungendo 96,22 miliardi di dollari, con una marginalità lorda del 75%.
A maggio la società aveva già annunciato l'aumento del dividendo trimestrale da 0,01 a 0,25 dollari per azione, una cedola che in termini assoluti vale 25 miliardi di dollari l'anno.
Le dichiarazioni del management
«La crescita di Nvidia è trainata da un cambiamento di paradigma epocale verso l'intelligenza artificiale e il calcolo accelerato», ha dichiarato il ceo Jensen Huang. «La nostra generazione di cassa ci consente di investire nelle tecnologie che promuovono questa trasformazione e di restituire capitale agli azionisti». In un'intervista a CNBC, Huang ha aggiunto: «Stiamo attraversando la più grande infrastrutturazione della storia umana, e abbiamo il vantaggio di esserne una parte molto centrale».
Il titolo in Borsa e il quadro macroeconomico
L'annuncio ha spinto il titolo Nvidia a un rialzo di circa il 2-3% nelle contrattazioni di Wall Street. Il movimento si inserisce in una seduta debole per i mercati azionari statunitensi, penalizzati dal rialzo dei rendimenti dei Treasury e dal ritorno delle tensioni sul fronte petrolifero. Il rendimento del decennale americano si è attestato al 5,22%, mentre quello del trentennale ha toccato il 5,52%, vicino ai massimi dal 2004.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
