Tragedia a Bovolenta: la morte di Sara Buratin
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Redazione Interno
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Sara Buratin, una donna di 41 anni, è stata brutalmente assassinata. L'autopsia, eseguita dal medico legale Barbara Bonvicini, ha rivelato la ferocia dell'attacco. Sara è stata colpita da molte coltellate, alcune delle quali inferte quando era già morta. Le ferite mortali alla base della nuca l'hanno fatta crollare ai primi colpi. Non ci sono segni di difesa, il che conferma che l'aggressione è arrivata all'improvviso, senza che Sara avesse il tempo di reagire.
Il ritrovamento del corpo
Il corpo di Sara è stato trovato martedì mattina nel capanno di viale Italia, a Bovolenta, dalla madre Mariagrazia. Il corpo era martoriato da 50 coltellate e giaceva in una pozza di sangue. Gli investigatori si sono subito concentrati nel rintracciare Alberto Pittarello, il compagno di Sara, che si era reso irreperibile.
Il ritrovamento del furgone e del corpo di Alberto Pittarello
Il furgone di Alberto Pittarello, 39 anni, è stato recuperato dal fondo del fiume Bacchiglione. Pittarello, dopo aver ucciso Sara il 27 febbraio, si è tolto la vita gettandosi nel fiume a poche centinaia di metri dal luogo del delitto, la casa della madre di Sara. Il corpo di Pittarello è stato ripescato dal fiume in piena dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che hanno operato in condizioni di visibilità ridotta a meno di un metro.
Le due famiglie insieme ai funerali
Nonostante la tragedia, le due famiglie si sono ritrovate insieme ai funerali. Un gesto che simboleggia il dolore condiviso e la volontà di superare insieme questo terribile momento. La notizia della morte di Sara ha scosso l'intera comunità di Bovolenta, che ora cerca di fare i conti con questa tragica perdita.




