Tragedia a Bovolenta, il femminicidio di Sara Buratin scuote il Veneto
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Redazione Interno
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Il 28 febbraio 2024, una tragedia ha scosso la comunità di Bovolenta, in provincia di Padova. Sara Buratin, una donna del luogo, è stata brutalmente uccisa. Il principale sospettato è il suo ex compagno, Alberto Pittarello.
Il commento del governatore Zaia
Luca Zaia, governatore del Veneto, ha espresso il suo profondo dispiacere per l'accaduto. Ha definito l'evento come una tragedia, sottolineando che nel giro di pochi mesi, tre donne hanno perso la vita a causa di atti violenti. Ha poi criticato coloro che non rispettano la dignità e i diritti delle donne, definendoli "animali".
Zaia ha sottolineato l'importanza di lavorare per diffondere la cultura del rispetto e della tutela delle donne. Ha esortato la comunità a non banalizzare gli atti di stalking e a denunciare tali comportamenti, per essere più vicini alle donne che soffrono.
Appello alla comunità veneta
Il governatore ha lanciato un appello ai veneti, chiedendo loro di denunciare qualsiasi segnale di violenza. Ha sottolineato che segnalare agli sportelli o alle forze dell'ordine potrebbe salvare una vita. Ha poi espresso il suo pensiero per la figlia adolescente di Sara, che ha perso entrambi i genitori e che porterà con sé il segno indelebile di questa storia.
La trappola del motorino
Secondo le prime ricostruzioni, Alberto Pittarello avrebbe premeditato l'omicidio di Sara Buratin, attirandola in una trappola con il pretesto di un incontro per la figlia. La coppia, che aveva una figlia di 15 anni, si era separata da poco e Sara si era trasferita a casa della madre da una quindicina di giorni.




