La disinformazione russa alimenta la propaganda antisemita

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'attacco di Hamas contro Israele ha portato a un cambiamento improvviso nelle operazioni di influenza della Russia. La macchina della disinformazione russa si è attivata per inondare la rete con ricostruzioni false e fuorvianti, con l'obiettivo di creare divisioni in Occidente. I circuiti che operano in rete per conto del Cremlino stanno lanciando una campagna per attribuire la responsabilità dei raid palestinesi alla coalizione internazionale che sostiene l'Ucraina.

Secondo l'intelligence militare ucraina, alcune delle armi occidentali ricevute da Kiev sarebbero finite nelle mani dei russi in Ucraina e consegnate da Mosca ad Hamas. Il Cremlino punterebbe ad accusare le forze armate guidate da Volodymyr Zelensky di aver falsamente venduto materiale militare fornito da Stati Uniti e Unione europea al gruppo operativo nella Striscia di Gaza.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, preoccupato che la guerra israelo-palestinese finisca per monopolizzare l’attenzione dei media e dei governi occidentali e quindi porti a una flessione del sostegno militare e finanziario dell’Occidente, è andato a sorpresa a Bruxelles per partecipare a un vertice dei ministri della Difesa dei Paesi Nato. Zelensky ha accusato la Russia di un presunto coinvolgimento nel sostegno ad Hamas e ai suoi attacchi terroristici.

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