Netanyahu accusa Macron: "Riconoscere la Palestina alimenta l'odio antisemita"
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Redazione Esteri
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Un aspro scontro diplomatico, la cui gravità è difficilmente sottovalutabile, ha investito i rapporti tra Israele e Francia dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha inviato una lettera al presidente Emmanuel Macron, datata 17 agosto, nella quale formula accuse di una durezza inusitata. Il leader israeliano, il cui governo di estrema destra ha finora respinto ogni ipotesi di tregua nonostante la proposta, avanzata da Egitto e Qatar e già accettata da Hamas, preveda il rilascio di tutti gli ostaggi, ha attaccato frontalmente l’iniziativa di Parigi sul riconoscimento internazionale di uno Stato palestinese.
Netanyahu, in particolare, sostiene che la scelta annunciata da Macron – la quale, se portata a compimento a settembre, segnerebbe una frattura con alcuni tra i più solidi alleati di Israele – non farebbe altro che “gettare benzina sul fuoco antisemita” in Francia, alimentando pericolosamente l’odio verso gli ebrei. Una posizione, la sua, che si spinge fino a invitare il collega francese a “sostituire la debolezza con l’azione” e a farlo prima del Capodanno ebraico del prossimo anno.




