Narcotraffico, 15 arresti tra Reggio Emilia e Calabria
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Questa mattina, la Guardia di Finanza e la Polizia di Reggio Emilia, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Bologna, hanno eseguito arresti, perquisizioni e sequestri in varie province italiane, colpendo un'organizzazione criminale italo-albanese dedita al traffico internazionale di droga. L'operazione ha portato all'arresto di 15 persone, tra cui cinque residenti nel Reggiano, accusate di aver importato e distribuito stupefacenti su tutto il territorio nazionale.
Le indagini, avviate nel 2020, hanno rivelato che l'organizzazione, con legami con la 'ndrangheta, ha importato e acquistato droga da Albania, Kosovo, Ecuador, Colombia e Paesi Bassi. In particolare, sono stati sequestrati 23 chili di cocaina, sei chili di eroina, 80 chili di hashish e 240 chili di marijuana, per un valore complessivo stimato in otto milioni di euro. La droga veniva poi distribuita dall'Emilia-Romagna verso la Calabria, con un giro d'affari che coinvolgeva anche il genero di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, capo ultras laziale e figura di spicco nel narcotraffico.
Tra gli arrestati figurano Daniele Gatta, genero di Diabolik, e il suo socio Gaetano Salvatore, che avevano a disposizione ingenti somme di denaro per investire nel traffico di droga. Le loro ambizioni, tuttavia, si sono infrante con l'operazione odierna, che ha smantellato l'organizzazione e portato alla luce un vasto giro di narcotraffico internazionale.
L'operazione rappresenta un duro colpo per il narcotraffico in Italia, evidenziando l'importanza della collaborazione tra le forze dell'ordine e la magistratura nella lotta contro le organizzazioni criminali.




