Tragedia a Castelfranco Emilia: anziana muore per mano del marito, che poi si toglie la vita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia silenziosa nel cuore di Castelfranco Emilia. Un silenzio innaturale, rotto solo dalle sirene dei soccorsi, è calato ieri pomeriggio su una palazzina del centro storico, dove si è consumato un fatto di sangue che parla un linguaggio antico e terribile, quello della disperazione. Un uomo di novantadue anni, Enzo Manzini, noto calzolaio in pensione del luogo, ha posto fine alla vita della moglie ottantottenne, per poi togliersi la propria lanciandosi dalla finestra del loro appartamento al secondo piano. A dare l’allarme, un gesto improvviso e drammatico che non è passato inosservato, sono stati alcuni residenti che hanno visto l’anziano precipitare nel vuoto.

Una coppia solare e unita

La coppia, descritta da chi la conosceva come “gente di una volta”, solare e unita, aveva costruito una vita insieme, apparentemente serena, fatta di abitudini consolidate e di affetti. Lui, nonostante l’età avanzata, conservava una sua vitalità e amava, pedalando in bicicletta, incontrare gli amici per le vie del paese; un’immagine di normalità che stride con l’orrore dell’accaduto. Tornava sempre a casa da lei, la compagna di una vita, il cui recente declino, legato a quanto si apprende all’Alzheimer, aveva però offuscato quella complicità quotidiana.

La tragica logica del gesto

Il gesto estremo, che le forze dell’ordine stanno ricostruendo nei suoi dettagli, sembra trovare una sua tragica, seppur inaccettabile, logica proprio in quel progressivo spegnersi della persona che aveva condiviso con lui tutto. La donna è stata trovata senza vita all’interno dell’abitazione, colpita mortalmente alla gola. Una scelta, quella dell’uomo, che appare dettata da un senso di impotenza di fronte a una malattia implacabile, un dolore che ha superato ogni possibile argine.

La comunità sotto shock

Sul posto, oltre ai carabinieri e al personale sanitario giunto ormai per constatare il decesso di entrambi, è intervenuto anche il sindaco, visibilmente scosso dall’accaduto. L’episodio, di una violenza inaudita per la quieta realtà del modenese, ha gettato un’ombra pesante sulla collettività, lasciando dietro di sé un profondo sconcerto e una serie di interrogativi ai quali, forse, non esiste alcuna risposta capace di placare il senso di vuoto.

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