Truffa del bonus facciate: sequestrati 4 milioni di euro a Trieste
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Redazione Economia
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La grande truffa del bonus facciate ha visto il suo ultimo capitolo a Trieste. Un'indagine condotta dalla Guardia di Finanza ha portato al sequestro di quasi 4 milioni di euro. Le imprese coinvolte, lontane dall'essere attive nei cantieri, hanno orchestrato l'imbroglio principalmente sulla carta.
Indagine a Trieste
L'indagine è partita da Trieste, dove ha sede una delle imprese coinvolte. Nonostante le apparenze di lavori in corso, gli investigatori hanno rivelato che queste imprese non avevano mai nemmeno messo un bullone. L'imbroglio si è consumato principalmente attraverso documenti falsi.
Controlli sul superbonus
In arrivo ulteriori controlli sugli interventi del superbonus. I Comuni potrebbero essere coinvolti con verifiche e ispezioni nei cantieri. Questa misura potrebbe essere inserita nella legge di conversione del decreto 39/2024, attualmente in discussione parlamentare a partire dal Senato.
Denunce e sequestri
La finanza ha denunciato 12 imprenditori e sequestrato quasi 4 milioni di euro. La frode ai danni dello stato è stata perpetrata attraverso la creazione di crediti di imposta fittizi generati con il bonus facciate, per un valore di 3 milioni e 750 mila euro. Tra i denunciati figura il titolare di una ditta di termoidraulica di Trieste e altri imprenditori residenti tra Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Calabria. Sono accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato, auto-riciclaggio e reimpiego dei proventi illeciti indebitamente percepiti.




