La tragedia di Nicoleta Rotaru a Monteortone

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nicoleta Rotaru, 39 anni, è stata trovata senza vita nella doccia della sua casa a Monteortone, frazione di Abano Terme, il 2 agosto 2023. La donna, madre di due bambine, è stata inizialmente considerata vittima di suicidio. Tuttavia, nuove prove hanno portato alla luce una realtà ben più inquietante.

L'audio che ha cambiato tutto

Un audio trovato nel cellulare di Nicoleta ha rivelato le sue ultime parole rivolte all'ex marito Erik Zorzi, 42 anni: "Ti prego, smettila". Questo elemento ha convinto gli investigatori che si trattasse di un femminicidio. Erik, autotrasportatore e padre delle due bambine, ha vissuto come se nulla fosse per sette mesi dopo la morte di Nicoleta.

La dinamica della tragedia

La coppia, separata dal 2017, viveva ancora sotto lo stesso tetto in attesa che Nicoleta ottenesse un contratto a tempo indeterminato il 5 agosto 2023, che le avrebbe permesso di rendersi indipendente. La sera del 3 agosto 2023, Erik ha agito con furia omicida, come riportato dal Corriere del Veneto.

Il controllo oppressivo di Erik

Erik Zorzi aveva cercato di cancellare Nicoleta dalla vita delle loro bambine, impedendo loro di sentire la nonna materna e togliendo loro i cellulari. Voleva eliminare ogni traccia di Nicoleta, dalle foto online ai video sui social, fino alla foto sulla tomba.

La lotta per la verità

Nonostante tutto, Nicoleta era circondata da persone che le volevano bene e che hanno lottato per lei dopo la sua morte. La scoperta dell'audio ha ribaltato completamente la dinamica delle ultime ore di vita di Nicoleta, portando alla luce la verità su quello che è stato un tragico femminicidio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.