Meteo, l’impulso freddo di venerdì punta l’Italia: nel weekend un vortice insidia l’alta pressione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’evoluzione atmosferica per la seconda parte di questa settimana si va facendo via via più definita, con i modelli che – seppur con un certo margine di incertezza tipico di queste transizioni – accorciano i tempi e, di conseguenza, alzano il tasso di attendibilità delle proiezioni. Se da un lato l’alta pressione sta ancora godendo di un momento di gloria assoluta, tanto da regalare un vero e proprio assaggio d’estate tra martedì 7 e mercoledì 8 aprile, dall’altro i segnali di un cambiamento ormai sono nitidi. Le correnti più fredde, quelle che i tecnici associano a una saccatura posizionata sulla Russia, continuano a essere proposte dai centri di calcolo, anche se il determinismo appare lievemente più arretrato rispetto alle indicazioni fornite soltanto ieri.

Sarà un weekend, quello dell’11 e 12 aprile, alquanto movimentato. L’anticiclone, finora saldamente ancorato sul Mediterraneo e su buona parte dell’Europa, verrà infatti insidiato da due figure meteorologiche distinte, capaci di provocare non solo qualche pioggia ma anche un sensibile calo delle temperature. Attenzione, però: la giornata di oggi, 7 aprile, si presenta ancora all’insegna della stabilità più completa. Cieli per lo più sereni o poco nuvolosi ovunque, con l’unica eccezione rappresentata da qualche addensamento basso lungo le coste di Liguria, Lazio e Campania. Nessuna variazione di rilievo è prevista nei prossimi giorni, con l’alta pressione che continuerà a dominare la scena, mantenendo il tempo stabile e temperature leggermente al di sopra della media stagionale, soprattutto al Nord.

L’insidia di sabato 11 aprile: un fronte instabile dal Nord Europa

La prima minaccia al dominio anticiclonico arriverà già nel corso di sabato 11 aprile. Un impulso di aria fredda, stavolta di chiara origine nord-europea, si precipiterà verso il Mediterraneo innescando una fase instabile dalla durata relativamente breve ma dagli effetti potenzialmente evidenti. Non si tratterà di un vero e proprio tracollo termico generalizzato, bensì di una veloce irruzione capace di bucare lo scudo dell’alta pressione. Quel che conta, per chi segue l’evoluzione ora per ora, è che i modelli non propongono più soltanto uno scenario ipotetico, ma una sequenza di eventi sempre più definita nel tempo e nello spazio.

Prima di arrivare a sabato, però, ci sarà da registrare un passaggio intermedio importante. Giovedì 9 aprile, un po’ di aria fresca proveniente da est raggiungerà la nostra Penisola. L’effetto principale sarà un calo termico, destinato a farsi sentire soprattutto sui settori orientali, accompagnato da una maggiore nuvolosità al Nord, ma senza fenomeni di rilievo. Insomma, un primo segnale di cedimento, ancora innocuo.

Tra venerdì 10 e sabato 11: l’alta pressione si indebolisce senza cedere del tutto

Il quadro cambia leggermente di passo tra venerdì 10 e sabato 11 aprile. In questi due giorni, l’alta pressione – pur continuando a comandare la scena meteorologica nazionale – apparirà comunque più indebolita rispetto ai giorni precedenti. Non si tratterà di una ritirata, ma di un progressivo arretramento dei suoi effetti più protettivi. Ed è proprio in questa fase che si potrebbero verificare i primi acquazzoni, localizzati e intermittenti, senza che si possa parlare di un vero e proprio nubifragio generalizzato.

Le regioni che potrebbero essere interessate da questi fenomeni sono quelle tipicamente esposte alle infiltrazioni instabili da est o da nord-est: i settori adriatici e parte del Nord Italia, laddove l’aria fredda incontrerà la residua umidità di superficie. Nessuna regione, al momento, è da considerarsi sotto scacco, ma la vigilanza meteorologica sale di colpo dopo giorni di calma piatta.

Un vortice insidierà l’anticiclone nel weekend dell’11-12 aprile

Il vero nodo della questione, quello che tiene i previsori con gli occhi puntati sui monitor, è rappresentato dalla seconda figura meteorologica: un vero e proprio vortice, destinato a insidiare l’anticiclone proprio durante il fine settimana. L’interazione tra l’aria fredda in discesa dalla Russia e la massa d’aria mite finora stabilizzata dall’alta pressione potrebbe generare una circolazione ciclonica secondaria, capace di portare piogge più organizzate e un calo termico più marcato. Le temperature, che in questi giorni hanno toccato valori quasi estivi su alcune aree del Nord, subiranno una flessione decisa, seppur temporanea.

Non si tratta, va detto, di un’ondata di freddo eccezionale per il mese di aprile, né di un evento capace di paralizzare il Paese. Piuttosto, di un ritorno alla normalità dopo un periodo insolitamente caldo e stabile. Gli acquazzoni, dove si verificheranno, saranno comunque di breve durata, e il vortice – una volta esaurita la sua spinta – lascerà presto spazio a un graduale ritorno dell’alta pressione. Per ora, l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dei prossimi giorni, con i modelli che continuano a limare i dettagli di un quadro già sufficientemente delineato.

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