Lautaro aveva aperto al Barcellona: il retroscena sull'affare saltato in estate

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il Barcellona ha valutato concretamente l'ipotesi di ingaggiare Lautaro Martínez durante l'ultima sessione estiva di calciomercato. A confermarlo era stato il direttore sportivo blaugrana Deco, il quale ha spiegato che il club catalano aveva inserito il capitano dell'Inter nella lista degli attaccanti osservati, prima di ricevere una chiusura netta da Milano. Ora, secondo quanto riportato dal quotidiano catalano Sport.es, emergono ulteriori dettagli sulla dinamica dell'operazione, che non è mai entrata nella fase della trattativa vera e propria.

La condizione posta dal giocatore

Stando alla ricostruzione della testata spagnola, il Barcellona si sarebbe mosso dopo aver verificato la disponibilità di massima del giocatore a prendere in considerazione un trasferimento in blaugrana. Lautaro, tuttavia, avrebbe posto una condizione vincolante: la ricerca di un accordo amichevole con l'Inter, la società alla quale è legato da un profondo senso di gratitudine e con la quale ha rinnovato il contratto fino al 2029, senza alcuna clausola rescissoria. Il numero 10 nerazzurro non avrebbe dunque forzato la mano, subordinando qualsiasi apertura alla volontà del club di appartenenza.

Il muro dell'Inter e il contatto tra i presidenti

Il punto decisivo è arrivato dalla posizione dell'Inter. Secondo Sport.es, a fine agosto il club di Viale della Liberazione non aveva alcuna intenzione di privarsi del proprio capitano: la pianificazione della rosa era ormai definita e non sussisteva la necessità di intervenire né in entrata né in uscita. Sarebbe andato in scena anche un contatto diretto tra il presidente blaugrana Joan Laporta e il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, in occasione del quale è stata comunicata l'incedibilità del giocatore.

A quel punto del mercato, infatti, non esistevano i tempi tecnici per individuare un sostituto all'altezza dell'argentino. Il Barcellona, dal canto suo, aveva studiato anche la possibilità economica per provare a portare Lautaro in Catalogna, mantenendo aperta l'ipotesi di una cessione che avrebbe potuto creare lo spazio salariale necessario, ma non è stato necessario attivare alcuna operazione di questo tipo.

Le parole di Deco

La ricostruzione spagnola si inserisce nel solco delle dichiarazioni rese pubblicamente da Deco nei giorni scorsi. Il dirigente portoghese, intervenuto ai microfoni di Sportitalia, aveva definito Lautaro «un idolo dell'Inter», «un giocatore fantastico, un giocatore spettacolare, un'icona, una leggenda» del club nerazzurro, precisando che il Barcellona si era fermato nel momento in cui la controparte aveva comunicato la non disponibilità del calciatore.

«Per rispetto al giocatore, per rispetto al club, nel momento in cui il club ci ha detto che non era disponibile, non abbiamo provato, non abbiamo parlato più», aveva dichiarato il direttore sportivo blaugrana, aggiungendo che non vi è stato alcun contatto né con il giocatore né con il suo agente. Deco aveva comunque ammesso che Lautaro rientrava tra i profili valutati: «Era un giocatore che ci piaceva e che ci piace, e a me personalmente mi piace».

Il quadro contrattuale e la posizione del giocatore

Lautaro Martínez è approdato all'Inter nell'estate del 2018 e nel corso degli anni è diventato il riferimento tecnico e carismatico della squadra, fino a indossare la fascia di capitano. Il rinnovo contrattuale siglato due anni fa lo ha legato al club fino al giugno del 2029, con un adeguamento importante dell'ingaggio e la soppressione della clausola rescissoria presente nell'accordo precedente. La sua centralità nel progetto sportivo nerazzurro, rafforzata dal ruolo di capitano, ha rappresentato l'ostacolo principale per qualsiasi pretendente.

Il Barcellona, che aveva individuato in Lautaro un possibile innesto per il reparto offensivo, si è trovato di fronte a una posizione granitica da parte della società milanese, che non ha mai aperto ad alcuna cessione.

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