Netanyahu valuta l’annessione di parti di Gaza per tenere unito il governo
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Redazione Esteri
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Secondo quanto riportato da Haaretz, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu starebbe elaborando un piano per annettere porzioni della Striscia di Gaza, una mossa che avrebbe come obiettivo primario quello di garantire la permanenza del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, esponente dell’ala più radicale della coalizione, nell’esecutivo. Il progetto, che sarà sottoposto all’esame del gabinetto, prevedrebbe un ultimatum a Hamas: la concessione di pochi giorni per accettare un cessate il fuoco, seguito dall’avvio dell’annessione in caso di rifiuto.
La proposta arriva in un momento in cui la pressione internazionale si intensifica, con la Francia che ha chiesto lo smantellamento della Gaza Humanitarian Foundation, struttura sostenuta da Israele e Stati Uniti per la distribuzione degli aiuti ma accusata da Parigi di essere "militarizzata" e di aver causato "oltre mille morti". Jean-Noël Barrot, ministro francese, ha ribadito che l’unica soluzione percorribile rimane quella dei due Stati, una posizione che contrasta con le intenzioni di Netanyahu.
Intanto, il premier palestinese Mohammad Mustafa, intervenendo alle Nazioni Unite, ha esortato Hamas a "deporre le armi", "liberare gli ostaggi" e abbandonare il controllo sulla Striscia. "Tutti i Paesi hanno il dovere di agire per fermare questa guerra", ha dichiarato, sottolineando la necessità di un ritiro delle forze israeliane. Le sue parole, riportate dal Times of Israel, riflettono le divisioni interne al fronte palestinese, mentre Israele valuta opzioni che potrebbero portare a un’occupazione permanente di Gaza.




