Gaetano Fidanzati: «Guadagnavo 30 mila euro al mese, poi ho cambiato vita». E su Belen: «È una donna inimitabile»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Di Belen Rodriguez parla con una delicatezza che sorprende chi lo ha conosciuto attraverso le cronache mondane: «È una donna inimitabile, ha un'aura fortissima». Ma prima di incrociare la vita della showgirl argentina, Gaetano Fidanzati ha attraversato una storia fatta di carceri, spaccio e denaro facile. Nel nuovo episodio di One More Time, il podcast di Luca Casadei, il personal trainer racconta senza filtri l'infanzia segnata dalle detenzioni dei familiari, gli anni del quartiere, l'arresto e il percorso che lo ha portato a cambiare strada.
Una confessione che parte da lontano, da quando era bambino e il carcere era già una presenza familiare.
Un'infanzia tra i colloqui in istituto
«Da quando avevo 6 mesi conosco mio padre in carcere. Andavo a trovare anche mio nonno paterno e mio zio, perché dalla parte di mio padre hanno fatto praticamente tutti il carcere», racconta Fidanzati. Per un periodo padre e zio si sono trovati nello stesso istituto e i colloqui del sabato diventavano momenti condivisi con tutta la famiglia. «Principalmente era per traffico di stupefacenti e altre cose che si sono sommate nelle condanne», spiega. Il nonno, aggiunge, è stato coinvolto anche nel maxiprocesso storico di Cosa Nostra.
Un contesto che ha finito per condizionare le sue scelte durante l'adolescenza: «In seconda liceo mi ritiro. 14, 15, 16 anni: inizi a uscire in quartiere, a frequentare i ragazzi un po' più grandi. Vivi circostanze di periferia che ti portano sempre di più a perderti».
Dallo spaccio all'arresto: «Guadagnavo 30 mila euro al mese»
I ragazzi più grandi e più rispettati erano i suoi modelli in quel periodo. «Inizio coi primi traffici piccolini di stupefacenti. Da che sei piccolino e vendi ai tuoi amici, inizi a crescere sempre di più, finché poi vengo arrestato, credo nel 2017, appunto per spaccio», confida. Nel racconto emerge anche la dimensione economica di quella vita: Fidanzati ammette di aver guadagnato fino a 30 mila euro al mese, una cifra che racconta di un ruolo di vertice nella filiera dello spaccio.
L'indagine che lo ha portato all'arresto era durata un anno e mezzo, vissuta con la consapevolezza di essere costantemente pedinato. «Me ne rendevo conto perché io uscivo e mi seguivano tutto il tempo. Ero sempre pedinato, era pesante», prosegue. Quando si trovava a Ibiza, è arrivata la notizia del mandato di cattura: «Mi sono svegliato al mattino, mi è esploso WhatsApp: c'è la polizia in casa che ti aspetta». In quel momento ammette di aver pensato alla latitanza: «Fa paura pensare di dover scontare 8-20 anni di carcere». Alla fine, però, ha scelto di costituirsi.
La comunità terapeutica e la svolta attraverso lo sport
Il passaggio dal carcere di Busto Arsizio alla comunità terapeutica ha segnato un punto di rottura con il passato. «Appena ti arrestano dicono: fai uso di sostanze? Io ho detto di sì e in quel caso puoi finire di scontare la tua condanna in una comunità terapeutica», spiega. Lì ha trascorso i primi 10 mesi, in un contesto senza guardie e con la possibilità di allenarsi ogni giorno. Poi il trasferimento in un'altra struttura per altri 10 mesi, durante i quali ha iniziato a uscire in permesso.
È proprio la palestra a diventare il cardine della rinascita: prima le competizioni di lotta, poi il jiujitsu e infine il CrossFit. «Il mio maestro mi ha detto: ascolta, vieni a fare la preparazione per la lotta da me. Nel 2019 sono diventato coach di CrossFit», racconta. Da lì l'allenamento è diventato il suo lavoro a 360 gradi.
L'incontro con Belen e il messaggio dopo il caso Corona
È sempre in palestra che avviene il primo incontro con Belen Rodriguez. «Ci siamo conosciuti in palestra, nonostante ci fossimo già intravisti in giro a Milano. Scambiamo due chiacchiere, facciamo una spa insieme e rimaniamo in contatto, ma non ci sentiamo immediatamente. Lei mi sembrava inarrivabile. Poi ci siamo sentiti e rivisti dopo due anni», racconta. Quando gli viene chiesto di descriverla, le parole sono di ammirazione: «Quando ama, ama al 200%. Quando balla, balla al 200%, così anche quando si allena. Ha un motore per due rispetto a una persona normale».
Nel corso dell'intervista trova spazio anche il riferimento al video di Fabrizio Corona che ha coinvolto la showgirl. Fidanzati spiega di aver scelto di contattarla: «Cerchi di dare supporto in un momento del genere. Quello che mi sento in dovere di fare è mettermi lì e dirle: io ci sono». Sulla direzione del loro rapporto, però, preferisce non sbilanciarsi: «Non so dire oggi cosa farò domani. Non voglio dire una cosa per un'altra».
La relazione arrivata al capolinea
La storia tra Belen Rodriguez e Gaetano Fidanzati è arrivata alla conclusione dopo alcuni mesi insieme. I due avevano provato a superare la crisi scoppiata durante l'estate, dopo alcune immagini che avevano immortalato la conduttrice a Ferragosto in Sardegna mentre il personal trainer si trovava altrove. Il tentativo di ricucire il rapporto non avrebbe però portato a un nuovo inizio. La conoscenza era nata in palestra, come raccontato dallo stesso Fidanzati, ed era poi sfociata in una relazione resa pubblica all'inizio dell'estate.
Le settimane successive avevano alternato momenti di complicità a voci di crisi, alimentate dalla distanza e da alcune fotografie pubblicate online. Alla fine, la decisione di interrompere la frequentazione. Nel suo racconto nel podcast, Fidanzati non entra nei dettagli della rottura e sceglie di concentrarsi sulla persona che ha conosciuto, descrivendola come una donna «fantastica, che vive per la famiglia, grande lavoratrice, si è fatta da sola».
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