Maria Rita Parsi, l'ultimo saluto a Roma. Venerdì la camera ardente, sabato i funerali
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È scomparsa all'età di 78 anni Maria Rita Parsi, figura di primissimo piano della psicologia italiana, che aveva eletto a proprio campo d'azione privilegiato, con una produzione letteraria sterminata e un'instancabile presenza pubblica, il mondo dei più piccoli e la difesa dei loro diritti. La psicoterapeuta e scrittrice, nata il 5 agosto del 1947, si è spenta il 2 febbraio, lasciando un vuoto in quanti, professionisti e semplici cittadini, ne avevano apprezzato la competenza e l'umanità. Per motivi di carattere organizzativo, le modalità per darle l'ultimo addio sono state precisate: la camera ardente, come ha reso noto la famiglia, sarà infatti allestita nella capitale, nella chiesa di San Salvatore in Lauro, ma sarà accessibile soltanto nella giornata di venerdì 6 febbraio, dalle sedici fino alle ventidue, correggendo quanto in un primo momento era stato indicato.
Le esequie nella chiesa di San Salvatore in Lauro
I funerali, che si celebreranno invece nella mattinata di sabato 7 febbraio, avranno luogo nello stesso edificio sacro, a conferma di una scelta precisa per questo commiato romano. La cerimonia, fissata per le undici, vedrà presumibilmente la partecipazione di una moltitudine di persone, alcune delle quali note al grande pubblico, legate alla studiosa da rapporti professionali o da amicizia profonda. La sua scomparsa ha suscitato, del resto, un'ondata di cordoglio e di ricordi personali, molti dei quali hanno fatto emergere il ritratto di una donna dall'energia inesauribile, sempre in movimento, con i suoi capelli rossi come una chiara impronta stilistica.
I ricordi pubblici e una lezione sulla famiglia
Tra le voci che hanno voluto omaggiarla pubblicamente, spicca quella dell'attore Jerry Calà, il quale, in un'intervista, ha rievocato senza reticenze il periodo in cui si rivolse a lei per un sostegno psicologico. “Sono andato in analisi da lei in un momento in cui ne sentivo il bisogno”, ha spiegato, riferendosi a un'epoca di successo professionale ma anche di profondo malessere interiore, quasi incomprensibile dall'esterno. Un altro ricordo toccante è giunto dalla televisione, dove la conduttrice Eleonora Daniele, visibilmente commossa durante la messa in onda del suo programma, ha raccontato un episodio che la riguardava direttamente, rivelatole da un ospite: la psicologa, in una conversazione casuale, aveva infatti raccomandato di non rifiutare mai un invito della giornalista, perché capace di trattare ogni tema con la giusta sensibilità. Una testimonianza, questa, che va oltre l'elogio formale e che disegna i contorni di una persona attenta alle relazioni e al valore del lavoro altrui. In una sua recente e significativa riflessione, la Parsi aveva lanciato un messaggio potente, rivolto soprattutto alle generazioni attuali, sostenendo la necessità di un “ritorno in famiglia”, indicando in quel nucleo, piuttosto che in traguardi lontani, il vero spazio per una crescita autentica.
Una vita tra impegno sociale e divulgazione
Il suo lascito, che si materializza in decine di volumi, fondazioni e battaglie civili, rimane a disposizione di chiunque voglia approfondire le tematiche a lei più care. L'attività di Maria Rita Parsi, del resto, non si è mai confinata nello studio privato, ma ha costantemente cercato il confronto con la società attraverso i media e le istituzioni, diventando un punto di riferimento per numerose famiglie. Il suo volto, sempre vivace e sorridente, come notato da molti, sembrava sfidare il passare del tempo, conservando una giovinezza interiore che traspare da ogni fotografia e da ogni ricordo. La sua assenza, ora, sarà profondamente avvertita da coloro che in lei trovavano non solo una guida esperta, ma anche una fonte di incoraggiamento e di speranza concreta.




