Capodanno in Italia tra divieti, flussi turistici e feste in piazza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre l’Italia si prepara al consueto passaggio di anno, un movimento imponente di persone caratterizza le festività, con una spesa media che si attesta, secondo le rilevazioni di Confcommercio, intorno ai 410 euro pro capite. Ben sei milioni di individui, infatti, hanno scelto di mettersi in viaggio, dimostrando una preferenza marcata, nell’ottanta per cento dei casi, per le mete nazionali; tra queste, spiccano per richiamo il Trentino-Alto Adige, noto per le sue località innevate, la Toscana, con il suo patrimonio artistico inestimabile, e la Campania, dalle coste amate anche in inverno. Un quadro che delinea non solo le abitudini degli italiani, i quali qualcuno preferisce la montagna e altri il mare, ma anche una certa vitalità del settore turistico in un periodo tradizionalmente fervido.

Le ordinanze per la sicurezza

In questo contesto di festa diffusa, le amministrazioni locali hanno messo in campo, come di consueto, una serie di provvedimenti straordinari tesi a governare l’ordine pubblico. Il commissario prefettizio Maria Antonietta Olivieri ha firmato due distinte ordinanze, valide dalle venti e trenta del 31 dicembre fino alle sei del mattino del giorno successivo, che impongono misure di controllo su tutto il territorio comunale. Si tratta di dispositivi, questi, che mirano a prevenire gli eccessi e a garantire che la celebrazione collettiva non degeneri in episodi di violenza o di disturbo alla quiete, un’esigenza che ogni anno si fa più stringente alla luce di fatti di cronaca nera che hanno talvolta insanguinato la notte di San Silvestro.

I divieti nel cuore delle città

Particolarmente rigorose appaiono le limitazioni adottate in alcuni centri urbani di grande richiamo. A Milano, ad esempio, il sindaco Giuseppe Sala ha disposto, attraverso apposite ordinanze per la tutela del decoro urbano e dell’ambiente, il divieto di vendita di alcolici d’asporto nella Cerchia della 90/91 e il bando assoluto di botti e fuochi d’artificio in piazza Duomo e nelle aree circostanti, fino a un raggio di duecento metri. Provvedimenti che, se da un lato possono smorzare gli eccessi di euforia, dall’altro rispondono a precise esigenze di sicurezza e di protezione del patrimonio, cercando di scongiurare quei gesti irresponsabili che troppo spesso causano danni alle persone e alle cose.

Le alternative del divertimento regolamentato

Non mancano, per contro, le proposte di intrattenimento organizzato e sicuro, pensate per convogliare la voglia di festa in spazi controllati. A Empoli, per citare un caso, piazza della Vittoria ospiterà un dj set con Marco Bresciani e una tombolata dal montepremi consistente, attirando così un pubblico variegato in una zona dove sosta e transito veicolare saranno interdetto per tutta la durata della manifestazione. Sono iniziative di questo tipo, che uniscono la dimensione del divertimento a quella della sicurezza, a rappresentare spesso la via più praticabile per vivere il Capodanno in serenità, evitando quei raduni spontanei e potenzialmente pericolosi che le forze dell’ordine faticano a contenere.

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