La Dea rinasce in Germania: l'Atalanta stende il Francoforte e ritrova il sorriso
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Redazione Sport
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La luna di miele tra l'Atalanta e la Champions League, che sembra il palcoscenico eletto per esprimere il suo gioco più brillante anche in trasferta, non conosce flessioni. Dopo il successo conquistato ai supplementari a Marsiglia, la squadra bergamasca ha messo a segno una vittoria ancor più netta e autorevole al Deutsche Bank Park di Francoforte, dove ha inflitto un pesante 3-0 ai padroni di casa, i cui tentativi di reazione, peraltro, si erano infranti su due pali colpiti nella medesima azione durante la prima frazione di gioco. Un episodio che, se da un lato aveva mantenuto in bilico le sorti dell'incontro, dall'altro non ha scalfito la determinazione di una formazione che nella ripresa ha saputo trovare le risorse per imporsi con chiarezza.
Il tris magico che ribalta le prospettive
Nel giro di soli cinque minuti, una volata offensiva travolgente ha completamente stravolto l'assetto della partita, permettendo alla Dea di chiudere praticamente il discorso con una sequenza implacabile. Ademola Lookman, Ederson e Charles De Ketelaere, che hanno firmato le reti del successo, sono stati i protagonisti di un'autentica doccia fredda riversatasi sulla squadra tedesca, la quale non ha potuto far altro che assistere allo show neroazzurro. Quella che si è materializzata sul campo, infatti, non è stata una semplice affermazione, bensì una dimostrazione di forza e di carattere, elementi che fino a questa serata non erano sempre emersi con tanta evidenza nel corso della stagione.
Il segnale di un gruppo che ritrova se stesso
La mano del mister Raffaele Palladino, il quale ha colto la sua prima vittoria in Champions League alla prima apparizione sulla panchina in questa competizione, inizia a delinearsi con maggiore nitidezza, plasmando un collettivo che ha dato segnali di compattezza e di reazione. La vittoria in terra tedesca, la quinta in questa fase a gironi della competizione, assume un valore che va ben oltre i tre punti, rappresentando un momento di svolta dopo una serie di risultati negativi in campionato. Il gesto di concedere un giorno di riposo alla squadra, conseguente alla prestazione, sottolinea la soddisfazione per un'impostazione di gioco che sta iniziando a produrre i frutti sperati.
Una base solida per guardare avanti
La sensazione, al termine di una serata carica di adrenalina, è che la squadra abbia compiuto un passo significativo, dimostrando di possedere quelle qualità che le erano state riconosciute ma che non sempre erano riuscite a emergere in modo così plateale. Quello di Francoforte, in definitiva, non è stato un trionfo isolato bensì l'affermazione di un'identità precisa, la quale, se mantenuta con costanza, potrà costituire il fondamento per affrontare con maggiore sicurezza il prosieguo del cammino sia in Europa che nel torneo nazionale.




