Lo Stadio dei Pini torna a vivere: Genoa batte la Fiorentina nella finale della Viareggio Cup
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Redazione Sport
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VIAREGGIO – Dopo quasi otto anni di silenzio, lo Stadio dei Pini-Bresciani ha riaperto i battenti, accogliendo non solo una partita ufficiale ma una finale che ha riportato Viareggio al centro della scena calcistica giovanile. A vincere la 75ª edizione del torneo è stato il Genoa, che ha superato la Fiorentina con un secco 1-0, firmato da Marconi al 28’. Un gol che ha chiuso un’attesa lunga diciassette anni per i rossoblù, mentre per i viola – reduci da sei finali consecutive perse – il tabù continua, visto che l’ultimo successo risale al 1992.
Quello che colpisce, entrando nell’impianto, è il lavoro ancora in corso: la copertura della tribuna è completata, ma il cantiere non è del tutto chiuso, e l’inaugurazione ufficiale slitterà di qualche mese. Eppure, nonostante le impalcature e i dettagli da sistemare, l’atmosfera era quella di un ritorno a casa. Rudy Garcia avrebbe detto che lo stadio è stato "rimesso al centro del villaggio", e in effetti i viareggini – molti dei quali presenti sugli spalti – hanno vissuto la giornata come una piccola rivincita dopo anni di abbandono.
Sul campo, a brillare è stato soprattutto Gennaro Ruotolo, storico bandiera del Genoa negli anni ’90 e oggi tecnico dell’Under 18. Per lui, questa vittoria ha un sapore particolare: non solo perché mancava dal 2007, ma perché conferma il suo legame con il club, iniziato nel 1988 quando, ventunenne, approdò in Liguria con l’ambizione di lasciare il segno. Ci riuscì, diventando un simbolo con 444 presenze in maglia rossoblù. Oggi, da allenatore, continua a scrivere pagine importanti.




