Israele ordina nuova evacuazione di Gaza City, Trump parla di negoziati con Hamas
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Redazione Esteri
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L’esercito israeliano ha nuovamente esortato, con un messaggio diffuso in arabo attraverso i propri portavoce, tutti i residenti di Gaza City a evacuare senza indugio l’area urbana e a dirigersi verso sud, in direzione della cosiddetta “zona umanitaria” di Al-Mawasi, presso Khan Younis. L’invito, perentorio, giunge a fronte di quella che le forze armate definiscono una significativa “espansione delle operazioni militari” nell’intero nord della Striscia, una mossa che preannuncia un’intensificazione dei combattimenti nei quartieri più densamente popolati.
Il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee, ha precisato sui social network che l’area costiera di Al-Mawasi è stata appositamente dichiarata sicura, esortando la popolazione a “cogliere l’occasione” e a non ascoltare “le affermazioni di Hamas”, un monito che riflette la profonda diffidenza tra le parti. Migliaia di persone, stando alle fonti militari, vi avrebbero già trovato rifugio nelle scorse settimane, sebbene le condizioni in questi settori siano oggetto di accesi dibattiti tra le organizzazioni internazionali.
In un parallelo sviluppo politico-diplomatico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato dallo Studio Ovale che sono in corso “negoziazioni molto approfondite con Hamas”, finalizzate a raggiungere un accordo per la liberazione degli ostaggi ancora detenuti nella Striscia. Senza scendere in dettagli operativi, Trump ha tuttavia espresso una cupa preoccupazione riguardo allo stato di salute di alcuni di loro, affermando che “sono 20 persone, ma tra queste potrebbe esserci qualcuno morto di recente, da quello che sento”, una dichiarazione che getta un’ombra sulle già complesse trattative.




