Corruzione a Roma, appalti truccati e fondi Pnrr nel mirino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La rete di presunta corruzione che coinvolge l'imprenditore Mirko Pellegrini, al centro di un'inchiesta della Procura di Roma, si estende a numerosi lavori pubblici nella Capitale, finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e del Giubileo. Pellegrini, 46 anni, è accusato di aver corrotto funzionari pubblici con denaro contante, orologi, viaggi, cene e auto a noleggio, al fine di pilotare una serie di appalti per la manutenzione stradale e altri lavori pubblici.

Tra gli appalti vinti dalla Ldp Strade srl, una delle società di punta di Pellegrini, figura anche la "manutenzione straordinaria per i rifacimenti dei terrazzi di copertura" della cittadella giudiziaria a piazzale Clodio, finanziata con il Pnrr. Le intercettazioni rivelano che gli indagati facevano riferimento a questo investimento, evidenziando come il programma "Caput Mundi", destinato a siti archeologici e culturali per il Giubileo, fosse nelle mire dell'imprenditore.

La Guardia di Finanza ha trovato un post-it a casa di Pellegrini, che rappresenta bene l'idea che l'imprenditore aveva degli appalti: "Qui il sugo e qui la pancetta". Questo riferimento, secondo gli investigatori, allude alla quantità di materiale da utilizzare o sottrarre, evidenziando un sistema di corruzione radicato e ben organizzato.

Attualmente, sono quindici le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui quattro dipendenti del Campidoglio e uno della Regione.

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