Gasperini alla Roma chiede più vicinanza ai Friedkin: “Vorrei coinvolgerli di più”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gian Piero Gasperini ha chiesto un maggiore coinvolgimento della proprietà della Roma, spiegando di sentire il sostegno dei Friedkin ma di volerli più vicini al club e ai tifosi. L’allenatore giallorosso ha affrontato il tema in un’intervista esclusiva a Sky Sport nella settimana che porta alla sfida contro il Como, parlando anche delle scelte di mercato e del percorso della squadra.

Il rapporto con la società e il confronto con il passato

Gasperini ha spiegato che il rapporto con i Friedkin è caratterizzato dalla fiducia, ma ha evidenziato una differenza rispetto alla sua precedente esperienza all’Atalanta, dove aveva un confronto quotidiano con la famiglia Percassi. Il tecnico ha indicato come obiettivo personale quello di creare un legame più diretto tra la proprietà americana, l’ambiente romanista e la squadra, sottolineando che la maggiore presenza dei dirigenti può avere un valore anche per il pubblico.

Le parole dell’allenatore arrivano in una fase in cui la Roma sta preparando il ritorno agli impegni ufficiali dopo la pausa per le nazionali. Gasperini ha raccontato che il gruppo ha continuato a lavorare durante la sosta, pur con un numero ridotto di calciatori disponibili, scegliendo di mantenere continuità negli allenamenti invece di organizzare amichevoli. La ripresa del lavoro è stata impostata in vista della trasferta contro il Como e del successivo periodo con numerosi appuntamenti ravvicinati.

Il mercato della Roma e le valutazioni sull’attacco

Sul fronte delle operazioni in entrata e in uscita, Gasperini ha spiegato di attendere un attaccante, pur dichiarandosi soddisfatto del reparto già a disposizione. Il tecnico ha parlato anche della permanenza di Koné, chiarendo che non c’erano i tempi necessari per una cessione e valutando positivamente la possibilità di continuare il lavoro con il centrocampista.

L’allenatore ha affrontato anche il tema della preparazione alla gara con il Como, una squadra che considera tra le migliori del campionato per qualità dei giocatori e organizzazione di gioco. Gasperini ha raccontato di aver visto il modo in cui Cesc Fabregas ha rappresentato al subbuteo una possibile strategia per affrontare la Roma e ha spiegato di voler analizzare quell’idea per trovare eventuali contromisure tattiche.

Il vino 3-4-3 e il legame con la carriera di Gasperini

Durante l’intervista il tecnico ha parlato anche del vino “3-4-3”, presentato a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti. Il nome richiama il modulo tattico che ha accompagnato gran parte della sua carriera da allenatore ed è diventato un elemento legato alla sua nuova passione personale. Gasperini ha raccontato che il progetto nasce dal suo percorso nel calcio e dall’ingresso del mondo vitivinicolo nella vita familiare.

Nel corso della conversazione con Sky Sport, l’allenatore ha inoltre associato alcune caratteristiche dei suoi vini ai giocatori della Roma, collegando qualità come vivacità, profondità ed eleganza ai diversi reparti della squadra. Tra i riferimenti citati sono emersi centrocampisti, esterni e attaccanti, con un parallelo tra le caratteristiche tecniche dei calciatori e quelle dei prodotti presentati nella sua azienda.

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