La Roma blocca Koné: dietro la scelta il fastidio dei Friedkin e il rifiuto di Gasperini
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Redazione Sport
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Quella che sembrava una trattativa già avviata tra Roma e Inter per Manu Koné si è spenta nel giro di poche ore, lasciando spazio a retroscena che rivelano tensioni e strategie di mercato poco allineate. Alfredo Pedullà, attraverso Sportitalia, ha sottolineato come la dirigenza giallorossa abbia reagito con irritazione all’accostamento tra la possibile cessione del centrocampista francese e gli investimenti sui due esterni offensivi. Un collegamento mediatico che, complici alcune reazioni sui social, ha spinto i Friedkin a prendere una posizione netta, chiudendo immediatamente ogni dialogo.
Gianluca Di Marzio ha aggiunto un tassello cruciale, spiegando che l’offerta dell’Inter – mai formalizzata in termini concreti – è stata giudicata inadeguata dalla Roma, decisa a non privarsi di un elemento considerato fondamentale. La volontà dei proprietari americani, confermata anche al direttore sportivo Massara e al tecnico Gasperini, è stata chiara: puntare a rinforzi senza sacrificare i pilastri della squadra. Koné, dunque, rientra in quel novero di giocatori "intoccabili", almeno in questa sessione di mercato.
Dall’altro lato, l’Inter si ritrova a fare i conti con una serie di ostacoli imprevisti. Dopo le trattative complicate per Lookman, i contatti con il Parma per Leoni e le voci su Nico Paz, anche l’ipotesi Koné è svanita, lasciando il club nerazzurro in una situazione delicata. Senza considerare che, a metà agosto, nessuno dei giocatori in uscita ha ancora trovato sistemazione, un elemento che complica ulteriormente le mosse in entrata.




