Ucraina, Mosca consegna 1.212 salme di soldati: scambio di prigionieri la prossima settimana

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Russia ha trasferito al punto di scambio un primo lotto di 1.212 salme di militari ucraini, in base agli accordi siglati a Istanbul lo scorso 2 giugno. A confermarlo è stato il tenente generale Alexander Zorin, rappresentante del gruppo negoziale russo, secondo cui l’operazione è avvenuta "nel rigoroso rispetto" dei termini stabiliti, con Kiev che avrebbe già predisposto il rimpatrio dei corpi.

Intanto, l’Ucraina ha annunciato che la "prossima settimana" si procederà con uno scambio di prigionieri, nonostante le accuse di pressioni informative e tentativi di manipolazione da parte di Mosca. "Stiamo rispettando scrupolosamente gli accordi", ha dichiarato Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence militare ucraina, sottolineando come il processo sia stato concordato con le parti autorizzate già martedì.

Mentre si consuma questa macabra trattativa, emerge un altro aspetto sordido del conflitto: il traffico mediatico e politico attorno alle salme dei caduti, trasformate in merce di propaganda. Una pratica che si aggiunge alle sofferenze di una guerra giunta ormai al 1.202° giorno, e che vede la Russia annunciare un’offensiva nell’oblast’ di Dnipropetrovsk, regione finora risparmiata da scontri diretti. Kiev, però, bolla la notizia come "disinformazione", denunciando quello che definisce "il gioco sporco del nemico".

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