Previsioni meteo: dicembre inizia con il maltempo, attesa per il ponte dell'Immacolata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’inverno meteorologico, che ha inizio domani, si distacca da quello astronomico per una necessità di catalogazione climatica, basandosi su periodi omogenei che facilitano le analisi statistiche. Questo dicembre si presenta con un avvio sostanzialmente anonimo, caratterizzato da un generale rialzo termico che spegne i recenti picchi di freddo, sostituendoli con una cappa di grigiume e precipitazioni sparse. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma questa tendenza, sottolineando come la fase mite che ci attende non precluda il ritorno del gelo, il quale, secondo le proiezioni attuali, potrebbe riaffacciarsi non prima della metà del mese.

L'ondata di maltempo in arrivo

Dopo la parentesi di freddo intenso e cieli sereni, una vasta depressione di origine atlantica si prepara a investire la penisola, trasportando con sé aria di natura polare che innescherà un periodo di instabilità. Le prime piogge, che inizieranno a farsi sentire a partire da lunedì, andranno a colpire in particolare le regioni bagnate dall'alto Tirreno, come Liguria e Toscana, per poi estendersi verso Lazio e Campania. Questo avvio perturbato, che qualcuno già definisce come il preludio a un dicembre capriccioso, sembra destinato a protrarsi per l’intera settimana.

Il picco durante il ponte festivo

La situazione è destinata a complicarsi in corrispondenza del ponte dell'Immacolata, quando le previsioni indicano il picco di questa fase di maltempo. Gli ultimi aggiornamenti modellistici confermano l’instaurarsi di un canale perturbato che, attingendo energie dal Nord Europa, convoglierà verso l’Italia aria estremamente instabile. Ci si aspetta, di conseguenza, forti precipitazioni che nella seconda parte della settimana potranno interessare con maggiore intensità anche le regioni del Centro-Sud, delineando uno scenario di potenziale criticità per il primo weekend di dicembre.

Un confronto con l'altra sponda dell'Atlantico

Mentre l’Europa fatica a trovare una stabilità invernale, gli Stati Uniti, che sotto la presidenza di Donald Trump affrontano la nuova stagione, possono contare sulla vicinanza del comparto canadese, un serbatoio naturale di aria gelida continentale. Questo differente assetto geografico, che garantisce oltreoceano inverni generalmente più rigidi e definiti, spiega in parte la disparità climatica e le difficoltà che il nostro continente incontra nell’assistere a stagioni fredde dalla medesima intensità.

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