Poliziotti aggrediti alla stazione di Città di Castello

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un episodio di violenza ha scosso la stazione ferroviaria di Città di Castello nel pomeriggio di sabato 21 dicembre. Gli agenti della Polizia di Stato, intervenuti su segnalazione di alcuni passeggeri infastiditi da un gruppo di giovani, sono stati aggrediti da un uomo di 41 anni, originario della Tunisia e già noto alle forze dell'ordine. L'uomo, in evidente stato di ebbrezza, ha dapprima minacciato e insultato gli agenti, per poi scagliarsi contro l'auto di servizio con pugni, calci e sputi.

L'intervento della polizia, richiesto a causa del comportamento molesto di alcuni ragazzi a bordo di un treno in arrivo, si è trasformato in un confronto violento. Gli agenti, appena giunti sul posto, sono stati affrontati dall'uomo che, oltre a minacciare e insultare, ha danneggiato l'auto di servizio. La situazione è degenerata rapidamente, costringendo i poliziotti a utilizzare il manganello e il taser per immobilizzare l'aggressore.

Durante l'aggressione, uno dei due agenti ha riportato una frattura al polso e lesioni al ginocchio e alla schiena. L'uomo, già gravato da numerosi precedenti di polizia, è stato arrestato insieme a un complice di 24 anni. Entrambi sono stati accusati di aggressione a pubblico ufficiale e danneggiamento di beni dello Stato.

La Questura di Perugia, in una nota, ha ricostruito l'accaduto, sottolineando la gravità dell'episodio e l'importanza dell'intervento tempestivo degli agenti.

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