Ferrari, bilanci in crescita ma la F1 arranca: Vigna ammette le difficoltà

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre i conti del primo trimestre del 2025 segnano numeri incoraggianti, con ricavi netti saliti a 1.791 milioni di euro (+13% rispetto all’anno precedente) e un utile operativo cresciuto del 22,7%, la Scuderia Ferrari in Formula 1 fatica a trovare il ritmo. Se sul fronte finanziario l’azienda di Maranello consolida la sua posizione – con 3.593 vetture consegnate e un margine EBIT del 30,3% –, in pista la SF-25 stenta a competere ai massimi livelli, limitandosi a un solo podio in sei gare (quello di Charles Leclerc in Arabia Saudita).

Benedetto Vigna, amministratore delegato, durante la conference call con gli analisti ha riconosciuto senza giri di parole le difficoltà del team: "In Formula 1 l’inizio non è stato facile, lo sappiamo tutti", ha ammesso, sottolineando però la "grinta radicata" e la "determinazione a progredire". Un contrasto evidente con i successi nel Mondiale Endurance (WEC), dove la Ferrari 499P ha già conquistato due vittorie in altrettante gare, trionfando in Qatar e ad Imola.

I risultati economici, tuttavia, dimostrano una resilienza che va oltre le prestazioni sportive. L’utile netto, arrivato a 412 milioni (+17%), e l’Ebitda, salito a 693 milioni (+14,6%), riflettono una strategia commerciale vincente, basata su un mix di modelli premium e personalizzazioni esclusive. "La domanda rimane forte", ha aggiunto Vigna, senza nascondere però le preoccupazioni legate ai possibili dazi commerciali, un "pericolo" che potrebbe influire sui margini futuri.

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