Nuova sanatoria della destra, s'allarga il concordato preventivo anche al pregresso

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo italiano, con il sostegno della maggioranza, sta spingendo per un ampliamento del concordato preventivo biennale, includendo anche gli anni pregressi dal 2018 al 2023. Questo emendamento, firmato da Fausto Orsomarso (FdI), Massimo Garavaglia (Lega) e Dario Damiani (FI), prevede un ravvedimento speciale per i contribuenti che aderiranno al concordato entro il 31 ottobre. L'obiettivo è rendere il concordato uno strumento più attrattivo e incentivare la partecipazione dei contribuenti.

Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha confermato che saranno valutati interventi migliorativi per facilitare il concordato preventivo tra l'Agenzia delle Entrate e le partite IVA. Questo strumento è considerato fondamentale per la prossima manovra finanziaria, poiché si prevede che le risorse derivanti dal concordato contribuiranno a ridurre l'Irpef per la classe media dal 35 al 33 per cento.

Il ravvedimento speciale permette ai contribuenti di pagare un'imposta sostitutiva basata sul punteggio di affidabilità fiscale, liberandoli dalla possibilità di controlli per gli anni precedenti al nuovo regime. Tuttavia, le adesioni al concordato stanno procedendo a rilento, e mancano ancora alcune indicazioni operative.

Il governo spera che l'ampliamento del concordato preventivo e il ravvedimento speciale possano incentivare più contribuenti a partecipare, garantendo così le risorse necessarie per la manovra finanziaria.

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