Esplode acquedotto in Kosovo, otto arresti
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Redazione Esteri
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Un acquedotto nel nord del Kosovo, precisamente nei pressi di Zubin Potok, è stato gravemente danneggiato da un'esplosione avvenuta venerdì sera, 29 novembre 2024. L'infrastruttura, nota come Iber-Lepenci, serve una vasta regione del Paese, inclusi i quattro maggiori comuni a maggioranza serba. L'esplosione ha causato una massiccia fuoriuscita d'acqua, allagando il territorio circostante e lasciando diverse località senza approvvigionamento idrico.
Le autorità kosovare, in seguito all'incidente, hanno avviato un'operazione di controllo e perquisizione in una decina di località nel nord del Paese, che ha portato all'arresto di otto persone. Durante queste operazioni, è stato sequestrato un ingente arsenale, come dichiarato dal ministro dell'interno kosovaro, Xelal Svecla, nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva.
Il presidente serbo, Aleksandar Vučić, ha prontamente accusato il governo kosovaro di voler sfruttare l'incidente per giustificare una maggiore presenza delle forze di sicurezza del Kosovo nei territori a maggioranza serba. Vučić ha inoltre suggerito che l'episodio potrebbe essere un tentativo di danneggiare l'immagine della Serbia e ostacolare il suo percorso verso l'integrazione nell'Unione Europea. Le tensioni tra Serbia e Kosovo, già elevate, rischiano di intensificarsi ulteriormente in vista delle prossime elezioni politiche in Kosovo, previste per il 9 febbraio.
L'esplosione dell'acquedotto Iber-Lepenci rappresenta un grave colpo per l'infrastruttura idrica della regione, e le autorità kosovare stanno lavorando per riparare i danni e ripristinare il servizio.




