Juve eliminata: una Champions da dimenticare per l'Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La Champions League 2023-2024 si è rivelata, per le squadre italiane, un’edizione da archiviare tra le più deludenti degli ultimi dieci anni. Una stagione che, nonostante le premesse e le aspettative, ha visto l’eliminazione precoce di Atalanta, Milan e Juventus, lasciando l’Inter come unica rappresentante italiana agli ottavi di finale. Un risultato che, oltre a smorzare gli entusiasmi del calcio italiano, rischia di avere ripercussioni significative sul ranking Uefa, già compromesso da prestazioni al di sotto delle aspettative.
La tripla eliminazione, avvenuta nella fase a gironi, ha messo in luce una serie di criticità che vanno ben oltre la semplice sfortuna. L’Atalanta, reduce da un percorso europeo positivo negli ultimi anni, ha mostrato segni di stanchezza e impreparazione, mentre il Milan, pur partendo da testa di serie, non è riuscito a reagire alle difficoltà incontrate contro avversarie ritenute alla portata, come il Bruges. La Juventus, invece, ha pagato non solo un calo fisico evidente, ma anche una certa fragilità tattica, che l’ha resa vulnerabile in momenti decisivi.
Quella che si è appena conclusa è stata la prima edizione della Champions League con i playoff, una novità che avrebbe potuto rappresentare un’opportunità per le squadre italiane. Invece, si è trasformata in un boomerang, evidenziando un divario tecnico e organizzativo rispetto ad altre realtà europee. Un dato su tutti: per la prima volta negli ultimi dieci anni, l’Italia si presenta agli ottavi con una sola squadra, l’Inter, dopo due stagioni in cui ne aveva portate tre. Un passo indietro che suona ancora più amaro considerando che, proprio quest’anno, la Serie A aveva ottenuto il privilegio di schierare cinque club in Champions, un traguardo che oggi appare quasi ironico.
Lele Adani, commentando l’eliminazione della Juventus, ha riportato alla luce un vecchio video del 2019, risalente alla partita contro il PSV, in cui già si evidenziavano alcune problematiche strutturali del club bianconero. Un’analisi che, a distanza di anni, sembra ancora attuale e che solleva interrogativi su quanto sia stato fatto per colmare quelle lacune. Intanto, il dibattito sul "campionato poco allenante" torna in primo piano: la Serie A, spesso accusata di non preparare adeguatamente le squadre alle sfide europee, sembra confermare questa tesi con un rendimento complessivo deludente.
La situazione si complica ulteriormente se si guarda al contesto internazionale. La Spagna, ad esempio, ha ancora in corsa tre squadre: Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, tutte candidate a fare molta strada nel torneo. Una disparità che rischia di allargare il divario tra i campionati, rendendo ancora più difficile per l’Italia competere per il quinto posto nel ranking Uefa, già diventato un miraggio.




