Acosta KTM ad Assen, nuovi problemi tra qualifiche e gara

Acosta KTM ad Assen, nuovi problemi tra qualifiche e gara
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel sabato del Gran Premio d’Olanda ad Assen, i problemi KTM di Acosta KTM Assen hanno segnato l’intera giornata di qualifiche e prove di, fermato due volte tra FP2 e Q2 a causa dell’intervento dei sensori di sicurezza della. Secondo quanto emerso, il blocco si è attivato quando il pilota ha affrontato i cordoli, con i sistemi elettronici che hanno interpretato la situazione come potenzialmente critica e hanno interrotto il funzionamento della moto. Il team ha poi confermato la risoluzione del problema attraverso le parole di Aki Ajo a motogp.com, mentre il risultato finale ha comunque portato Acosta all’ottavo posto in griglia, alle spalle di, in uno scenario che si inserisce anche nel quadro del suo futuro passaggio in Ducati dal 2027 legato alla.

FP2 e Q2 ad Assen: due arresti per sensori di sicurezza

Le difficoltà per si sono concentrate soprattutto nelle sessioni del mattino e del pomeriggio, con due interruzioni distinte che hanno coinvolto la sua. Il primo episodio è avvenuto in FP2, seguito da un secondo blocco durante la Q2, nella quale il pilota ha comunque ottenuto l’ottavo tempo in griglia. In entrambe le circostanze, il problema è stato ricondotto ai sensori di sicurezza attivati dal passaggio sui cordoli, un comportamento che ha reso la RC di fatto inutilizzabile per alcuni momenti. Gli episodi si inseriscono inoltre in una serie di inconvenienti simili già registrati in altri Gran Premi recenti, come riportato nel contesto della giornata di Assen.

La gara ad Assen e il ritiro per il tunnel carpale

Anche la gara lunga di Assen ha visto tra i protagonisti iniziali della lotta nelle posizioni immediatamente dietro il gruppo di testa, con le in fuga e un confronto serrato per la quarta posizione che ha coinvolto, Acosta e. Tuttavia, la sua gara si è interrotta nuovamente, questa volta per un problema fisico legato alla sindrome del tunnel carpale, già avvertita nelle settimane precedenti. Il ritiro ha chiuso anticipatamente la sua partecipazione alla corsa, segnando un ulteriore episodio in una domenica caratterizzata da equilibri variabili nella parte centrale della classifica.

Le spiegazioni del team KTM sui sensori e la gestione del problema

Il team della ha attribuito gli arresti improvvisi della moto al sistema di sensori di sicurezza presenti sulle MotoGP, progettati per garantire il corretto funzionamento e l’integrità del mezzo. Come spiegato da Aki Ajo all’inviato in pista Jack Appleyard prima della Sprint, il problema si è verificato quando alcuni sensori si sono attivati durante il passaggio sui cordoli, provocando lo stop della moto in FP2 e Q2. Il team ha inoltre indicato che la situazione è stata individuata e risolta prima delle sessioni successive, sottolineando il ruolo dei sistemi elettronici di sicurezza nella gestione delle condizioni estreme della pista di Assen.

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