Emiliano fuori dalla giunta pugliese, ruolo di consigliere giuridico per Decaro
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Redazione Interno
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La composizione dell’esecutivo regionale pugliese, dopo un lungo e articolato confronto tra il presidente Antonio Decaro e il suo predecessore, vede una soluzione che esclude Michele Emiliano dalla giunta di governo. La richiesta esplicita di Decaro, la quale aveva inizialmente tenuto fuori l’ex governatore dalle candidature al consiglio, si è dunque concretizzata anche per quanto concerne gli assessorati, risolvendosi con una diversa collocazione. Emiliano, il cui nome era stato a più riprese associato a possibili deleghe, non avrà pertanto un ruolo nell’esecutivo regionale, seppur gli sia stato riservato un incarico di alto profilo, definito sulla carta come quello di consigliere giuridico della Presidenza.
Il decreto di nomina e le competenze dell’incarico
La formalizzazione della posizione è avvenuta con la firma del decreto da parte di Decaro, il quale ha così chiuso una vicenda protrattasi per settimane. L’incarico, che sarà retribuito con 130mila euro lordi annui, impegnerà Emiliano in attività di analisi e di studio delle normative, nazionali e comunitarie, che abbiano un impatto diretto sulle competenze della Regione. Specificamente, si tratterà di occuparsi di quelle disposizioni che toccano settori cruciali come le crisi industriali, le politiche del lavoro e quelle sociali, senza trascurare gli aspetti legati alla sicurezza urbana, ambiti nei quali l’esperienza dell’ex presidente potrà essere spesa in una funzione di supporto tecnico-giuridico.
La definizione degli ultimi tasselli della squadra
Con la questione relativa alla collocazione di Emiliano risolta, Decaro ha potuto mettere a punto gli ultimi elementi necessari a completare la sua giunta. Tra questi, figura l’ufficializzazione di Marina Leuzzi come assessora, in quota a Alleanza Verdi e Sinistra. La Leuzzi, architetto e membro della segreteria regionale del partito, ha prevalso su altri nomi di donne vicine alla formazione politica che erano circolati nelle ultime giornate. La definizione di questo ruolo, insieme alla sistemazione delle deleghe per tutti i componenti dell’esecutivo, ha permesso al presidente di programmare la presentazione della squadra di governo alla stampa.
L’iter burocratico e il passaggio al Consiglio Superiore della Magistratura
L’accettazione dell’incarico da parte di Emiliano non rappresenta l’ultimo passo formale della procedura. Il decreto di nomina, infatti, dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio Superiore della Magistratura, organo chiamato a stabilire se la posizione di consigliere giuridico del presidente di regione sia compatibile con lo stato di aspettativa dal ruolo magistratuale. Questo passaggio, di carattere essenzialmente tecnico, costituisce l’ultimo adempimento necessario perché la soluzione trovata possa considerarsi pienamente operativa, chiudendo definitivamente un percorso che aveva tenuto in sospeso un tassello significativo dell’assetto politico-amministrativo regionale.




