Maltempo in Liguria, violenti nubifragi e una frana ad Arcola dopo 40.000 fulmini
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Redazione Interno
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La perturbazione, che era attesa da ore, ha dispiegato la sua forza sul levante ligure nel tardo pomeriggio di ieri, dopo essere rimasta a lungo stazionaria sul mar Ligure – bloccata da una convergenza di venti in quota – per poi sfaldarsi e abbattersi sulla costa intorno alle 17:30. I violenti rovesci, seppur brevi e localizzati, si sono concentrati in un triangolo che da Genova si estendeva fino al Tigullio e, in particolare, allo Spezzino, lambendo anche il confine con la Toscana.
La furia degli elementi, i cui effetti sono ancora sotto osservazione, ha creato non pochi disagi alla viabilità, con la caduta di diversi rami e l’allagamento di alcune strade. A Porto Venere, nella località delle Grazie, si sono misurati circa 70 millimetri di pioggia in un’ora sola, un dato che spiega la rapidità con cui si sono formati gli impatti al suolo. Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia e presidente della provincia, ha confermato la gravità dell’evento, definendolo "una forte pioggia per circa un’ora con tuoni e fulmini" che ha causato "qualche allagamento a San Terenzo", sebbene la situazione, stando alle sue parole, sia rimasta complessivamente sotto controllo.
L’episodio più significativo in termini di danni al territorio si è però verificato nel comune di Arcola, dove il maltempo ha innescato una frana lungo via Romana, la strada che collega il capoluogo alla frazione di Masignano. Lo smottamento, che ha coinvolto terra, alberi e massi, ha reso necessaria la chiusura immediata della sede stradale da parte del personale dell’ufficio tecnico comunale, con il transito deviato verso percorsi alternativi. Un sopralluogo è stato programmato per questa mattina per quantificare con precisione i danni e organizzare gli interventi più urgenti.




