Il grande caldo è finito: l’Europa si prepara a un brusco cambiamento
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Redazione Interno
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Dopo settimane di dominio incontrastato dell’anticiclone africano, che ha trasformato vaste aree del Mediterraneo in una fornace, le carte meteorologiche stanno per essere ribaltate. Una serie di perturbazioni, provenienti dall’Atlantico, si apprestano a spazzare via l’afa persistente, riportando temperature più miti e condizioni atmosferiche vicine alla norma. Non si tratterà, tuttavia, di un semplice intervallo passeggero: gli esperti prevedono un periodo fresco che potrebbe protrarsi per almeno quindici giorni, segnando una pausa significativa dall’opprimente calura estiva.
Weekend di svolta: il ciclone Circe travolge l’Italia
Sabato 26 e domenica 27 luglio saranno giornate decisive per il clima italiano, con l’arrivo del ciclone Circe, destinato a sconvolgere gli equilibri meteorologici. Le conseguenze saranno immediate: rovesci diffusi, temporali localmente intensi e, soprattutto, un crollo termico generalizzato. Da Milano a Roma, le temperature subiranno un drastico ridimensionamento, mettendo fine all’ultima resistenza del caldo africano, che in queste settimane ha raggiunto picchi particolarmente elevati al Sud, con valori prossimi ai 44°C in Puglia.
Un’Italia divisa in due: tra autunno anticipato e caldo estremo
Mentre il Nord affronta piogge torrenziali, grandinate e un clima quasi autunnale, il Mezzogiorno continua a bruciare sotto l’assedio dell’aria rovente sahariana. La saccatura atlantica, posizionata sulla Francia, si sposterà verso l’Italia nel corso del weekend, favorendo l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Europa e decretando così la temporanea ritirata dell’alta pressione africana. Se al Settentrione si registrano già condizioni critiche, con allagamenti e danni in Piemonte, Lombardia e Veneto, al Sud resiste l’ultima ondata di calore, destinata però a esaurirsi nei prossimi giorni.
Fine di un’era: l’addio all’anticiclone africano




