Hytale, il prezzo basso e la rinascita dopo l’addio a Riot

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Perché il prezzo di Hytale, l’atteso gioco sandbox, è stato fissato a un livello così accessibile, nonostante l’enorme interesse che ha saputo generare nel corso degli anni? A fornire una spiegazione è stato il co-fondatore stesso di Hypixel Studios, Simon Collins-Laflamme, che ha chiarito come la scelta risponda a una precisa strategia commerciale. Certo, esistono anche versioni più costose, con la più corposa che arriva a toccare i 69,99 dollari, ma si tratta di opzioni pensate per i super appassionati, i quali, attraverso questo supporto finanziario più consistente, intendono sostenere il team di sviluppo e ottenere in cambio qualche elemento estetico aggiuntivo. L’edizione standard, quella che verrà probabilmente acquistata dalla maggior parte dei giocatori, rimane ancorata a una cifra contenuta, una mossa che appare tanto coraggiosa quanto ponderata, considerando il lungo e travagliato percorso di sviluppo.

Il ritorno all’indipendenza e un nuovo video

Dopo sette anni di lavorazione e almeno un paio di cancellazioni, il titolo che in molti avevano indicato come il potenziale “successore spirituale” di Minecraft è ritornato in sviluppo sotto una nuova, e al tempo stesso antica, gestione. A seguito dell’ennesima interruzione da parte di Riot Games, il team originale ha infatti ritrovato la sua autonomia, riacquistando la piena proprietà intellettuale del progetto e tornando a lavorarci in maniera indipendente. Una rinascita, definita senza giri di parole “il primo passo dopo l’annuncio 'Hytale è salvo'”, come si legge nella Descrizione del recente filmato diffuso online. Questo nuovo video di gameplay, della durata di oltre sedici minuti e catturato in un'unica sessione senza montaggi, è stato mostrato proprio da Simon Collins-Laflamme, che ne è stato il principale artefice nonché fautore del recupero del gioco.

Un progetto ambizioso che riparte

Le sequenze mostrate rappresentano il capitolo più recente in questa seconda vita del gioco, segnando un momento cruciale dopo il rilevamento da parte dei suoi creatori originali. L’operazione, stando a quanto comunicato ufficialmente, ha già prodotto i suoi primi effetti concreti: più di trenta sviluppatori che in passato avevano contribuito al progetto sono infatti tornati a far parte del team, con l’aspettativa che altri li raggiungano nel corso dei prossimi giorni. Un segnale di continuità e di fiducia nelle potenzialità di un’idea che, nonostante le battute d’arresto, non ha mai smesso di evolversi nell’intenzione dei suoi ideatori.

Il confronto con un gigante e la strada da percorrere

Che Minecraft rappresenti un gigante pressoché imbattibile nel suo genere, è un dato di fatto difficilmente contestabile. Si tratta, senza ombra di dubbio, di uno dei titoli più influenti di sempre, divenuto nel tempo sinonimo stesso di creatività digitale attraverso i suoi iconici mattoncini; con quegli stessi elementi, gli utenti di tutto il mondo hanno realizzato opere straordinarie, dando vita a una base di appassionati vastissima. Hytale, con la sua proposta che ne rielabora i canoni, si appresta ora a percorrere una strada simile, ma lo fa partendo da una posizione di rinnovata indipendenza e con un approccio al mercato che punta decisamente sull’accessibilità economica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.