Toro giovane, Fortini è già in città: i pro e i contro dell’esterno preso dalla Fiorentina

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Torino ha messo a segno il sesto colpo di questa finestra di mercato, e stavolta il nome nuovo è quello di Niccolò Fortini, terzino destro classe 2006 proveniente dalla Fiorentina. L’ufficialità è arrivata nella giornata di ieri, e il giocatore si è già aggregato al nuovo ambiente, tanto da aver preso parte, insieme al tecnico Ignazio Abate, alla visita al Museo del Torino e della Leggenda Granata di Grugliasco.

Un’operazione che s’inserisce perfettamente nella politica societaria voluta dalla proprietà e dal direttore sportivo Davide Petrachi, ovvero quella di ringiovanire l’organico e fornire al nuovo allenatore gli interpreti giusti per un calcio propositivo e dinamico. Fortini arriva in prestito oneroso con diritto di riscatto, una formula che lascia intendere come il club granata creda molto nel potenziale del ragazzo, pur concedendosi il tempo necessario per valutarlo sul campo prima di eventualmente trasformare l’investimento in un acquisto definitivo.

Chi è Niccolò Fortini, il profilo del nuovo esterno granata

Per comprendere appieno le caratteristiche del nuovo arrivo, occorre ripercorrere le tappe della sua giovanile carriera. Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, Fortini ha fatto tutta la trafila nelle varie categorie fino ad arrivare alla Primavera viola, con la quale ha conquistato un trofeo di rilievo come la Coppa Italia di categoria nella stagione 2023-2024.

Quell’annata gli è valsa la possibilità di farsi notare e, nella stagione successiva, la Fiorentina ha deciso di cedergli in prestito alla Juve Stabia, in Serie B, per consentirgli di misurarsi con un campionato professionistico e di maggiore fisicità. L’esperienza in terra campana si è rivelata estremamente positiva: 26 presenze complessive, condite da 2 reti e 4 assist, un bottino che per un terzino alla sua prima esperienza tra i professionisti rappresenta senz’altro un biglietto da visita notevole.

Sono numeri che raccontano di un giocatore capace di spingere con continuità e di rendersi pericoloso negli ultimi sedici metri, qualità che non sono certo passate inosservate agli occhi degli osservatori granata.

I pro: perché Fortini può essere l’uomo giusto per Abate

Tra gli aspetti positivi di questa operazione, il primo e più evidente riguarda la giovane età del calciatore, che si allinea perfettamente con il progetto di ringiovanimento intrapreso dal Torino in questa sessione di calciomercato, come dimostrano gli arrivi di Mascardi, Comuzzo, Cömert, Oristanio e Fitz-Jim.

Avere a disposizione un ventenne che ha già assaporato il palcoscenico della Serie B con buoni risultati rappresenta un vantaggio non indifferente, perché il salto tra il campionato Primavera e la serie cadetta è spesso traumatico, mentre Fortini ha dimostrato di saper reggere l’urto e di avere personalità. La sua duttilità tattica è un altro punto a suo favore: pur essendo un terzino destro di formazione, può essere impiegato all’occorrenza anche sulla fascia opposta, garantendo ad Abate una soluzione in più per sopperire a eventuali assenze o per variare lo schema di gioco a partita in corso.

La capacità di fornire assist e di concludere a rete, poi, lo rende un esterno moderno, capace di partecipare attivamente alla manovra offensiva senza trascurare i compiti di copertura, un equilibrio che non sempre si trova nei giocatori della sua età.

I contro: i rischi di una scommessa sulla giovinezza

Dall’altro lato della medaglia, però, ci sono altrettanti motivi di riflessione che rendono l’affare Fortini una scommessa, seppur calcolata, più che un investimento sicuro. Il primo elemento di incertezza è rappresentato dall’inesperienza in categorie superiori, dal momento che il giocatore non ha ancora esordito in Serie A e il suo bagaglio di partite ad alto livello si limita alla sola stagione in B con la Juve Stabia.

Il passaggio al campionato di vertice, con i suoi ritmi forsennati e la qualità tecnica degli avversari, non è mai scontato e richiede un periodo di adattamento che potrebbe rivelarsi più lungo del previsto. La formula del prestito con diritto di riscatto, inoltre, se da un lato tutela il club dall’eventuale flop, dall’altro potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, perché in caso di prestazioni brillanti il costo per il riscatto potrebbe lievitare o attirare l’attenzione di altre società.

Infine, va considerato che il Torino, abituato negli anni scorsi a terzini più esperti e rocciosi, potrebbe risentire della minore fisicità del ragazzo, che dovrà dimostrare di reggere i contrasti con attaccanti più pesanti e esperti, un aspetto che il tecnico Abate dovrà valutare con attenzione nella costruzione della fase difensiva.

L’inserimento nel progetto tecnico di Abate

Il tecnico Ignazio Abate, da sempre attento alla valorizzazione dei giovani, avrà ora il compito di integrare Fortini in un reparto che conta già su altri elementi di prospettiva, come dimostra la conferma di Alessio Cacciamani sull’altra corsia. La possibilità di avere due ventenni sulle fasce rappresenta una scelta coraggiosa e innovativa, che punta sulla freschezza atletica e sulla voglia di emergere, ma che al tempo stesso richiede un lavoro certosino in fase di copertura per non lasciare scoperti i centrali difensivi.

La permanenza di Cacciamani è stata la prima nota positiva per le corsie esterne, e l’arrivo di Fortini va a completare un reparto che ora può contare su alternative giovani e duttili. Il fatto che il giocatore abbia già avuto modo di ambientarsi visitando il museo del club e di conoscere i nuovi compagni è un segnale di serietà e di voglia di fare, elementi che non guastano in un ambiente esigente come quello granata.

Con l’inizio della stagione alle porte, sarà interessante vedere se Abate lo getterà subito nella mischia oppure se preferirà un inserimento graduale, magari utilizzandolo inizialmente a partita in corso per poi concedergli spazio dal primo minuto man mano che acquisirà familiarità con i meccanismi della squadra.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.