Abate: "Troppo timori nel primo tempo", il Milan di Amorim parte col piede giusto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Esordio amaro per Ignazio Abate sulla panchina del Torino, battuto 1-2 in casa dal Milan nella prima giornata di campionato. Il tecnico campano, che ha affrontato la sua ex squadra da calciatore, paga la scelta di schierare la squadra con un blocco medio-basso nel corso del primo tempo, una decisione che di fatto ha annullato la proposta offensiva granata e lasciato spazio alle qualità degli uomini di Ruben Amorim.

Il nuovo allenatore portoghese del Milan, al suo debutto ufficiale in Serie A, ha invece visto i suoi rispondere presente con una prestazione solida e cinica, capitalizzando al meglio le occasioni create.

La scelta tattica di Abate e il rammarico per l’approccio iniziale

Nel primo tempo il Torino è apparso contratto, quasi timoroso, e ha aspettato il Milan nella propria metà campo, una scelta che ha finito per esaltare le qualità tecniche degli ospiti. Al termine della partita, Abate ha riconosciuto l'errore di impostazione, sottolineando come la squadra non abbia saputo interpretare correttamente la partita nella fase iniziale. Il tecnico ha spiegato che serviva più coraggio e che la squadra deve imparare a giocare a calcio senza abbassarsi eccessivamente, alzando il baricentro per mettere in difficoltà gli avversari.

Il rammarico, come confessato a Dazn, è quello di non aver saputo riaprire la partita prima, nonostante un secondo tempo in cui i granata sono comunque migliorati.

I gol decisivi di Cissé e Rabiot: il Milan di Amorim già in pista

La partita è stata decisa dalle reti di Alphadjho Cissé, giovane classe 2006 al debutto assoluto in maglia rossonera e già autore della sua prima rete in carriera, e di Adrien Rabiot, entrato nella ripresa. Proprio il gol del francese è arrivato da una disattenzione difensiva granata, un episodio che ha condannato il Torino dopo il momentaneo pareggio.

Per il Milan di Amorim si tratta di una partenza col piede giusto, con la squadra che ha mostrato compattezza e capacità di sfruttare gli errori altrui, anche se l'allenatore portoghese dovrà lavorare per limare alcuni passaggi a vuoto mostrati nel corso della seconda frazione di gioco.

Le parole di Abate su mercato e giovani: "Njie e Cacciamani hanno margine"

Nel dopo partita, Ignazio Abate non si è nascosto e ha analizzato a freddo la prestazione dei suoi, soffermandosi anche sulle prospettive future. Il tecnico campano ha parlato del rammarico per l'approccio iniziale, considerato troppo passivo e timoroso, e ha ribadito che la squadra dovrà lavorare per mantenere un atteggiamento più propositivo anche quando le qualità dell'avversario sono elevate. Sulla rosa, Abate ha avuto parole chiare: "Njie può crescere ancora, Cacciamani deve fare esperienza. Qualcuno dal mercato arriverà".

Un messaggio che lascia intendere come la dirigenza sia già al lavoro per rinforzare l'organico, con la consapevolezza che alcuni giovani hanno bisogno di tempo e minuti per maturare al livello della Serie A.

Il carattere come punto di ripartenza per il Torino di Abate

Nonostante la sconfitta, Abate ha scelto di guardare avanti e di ripartire dal carattere mostrato dalla squadra nella ripresa. Il tecnico granata aveva dichiarato in estate di volere un Toro coraggioso, e proprio su questo concetto intende costruire il suo lavoro, chiedendo ai ragazzi di osare di più e di non ripetere gli errori di timidezza visti nel primo tempo contro il Milan. La sfida contro i rossoneri, per quanto amara, diventa quindi un punto di partenza per un percorso che dovrà vedere i granata giocare a viso aperto e con maggiore personalità.

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