L’algoritmo di OpenAI spaventa le borse: le azioni dei big del settore assicurativo europeo e americano affondano dopo il via libera a Tuio e all’app WaniWani. Enzo Iacchetti intanto passa alle vie legali contro Meta e gli autori dei fotomontaggi che lo accostano al nazismo.

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La prima, concreta applicazione di intelligenza artificiale generativa capace di sostituire non solo il motore di ricerca, ma l’intera filiera della consulenza, ha scatenato il panico tra gli investitori. Non è più l’ipotesi di un futuro possibile, ma la realtà di un accordo siglato: OpenAI, la società guidata da Sam Altman, ha concesso il proprio imprimatur all’integrazione della piattaforma di distribuzione assicurativa WaniWani all’interno dell’ecosistema ChatGPT. A sviluppare l’applicazione, come rivelano i dettagli emersi dalle comunicazioni ufficiali della startup spagnola Tuio, è stata la stessa compagnia digitale iberica, permettendo così agli utenti – lo si legge nei comunicati diffusi nelle ultime ore – di ottenere un preventivo per la polizza casa in tempo reale, nel corso di una conversazione apparentemente informale con il bot, e di perfezionare l’acquisto senza mai abbandonare l’interfaccia di chat -1-9-10.

Le conseguenze non si sono fatte attendere. Sulle piazze finanziarie europee, benché con un ritardo fisiologico rispetto ai listini americani dove i broker puri hanno registrato perdite fino al tredici per cento, il sell-off ha colpito in modo trasversale i colossi del Vecchio Continente -4-5. Allianz e Axa hanno ceduto oltre un punto percentuale, performance negative che, per quanto contenute, segnalano il nervosismo degli operatori. Peggio ha fatto il Titolo Generali, scivolato quasi del tre per cento a metà seduta, una flessione che gli analisti di Berenberg – pur mantenendo il rating buy e un target price ambizioso – hanno definito proporzionalmente eccessiva rispetto al reale impatto sul modello distributivo tradizionale, sebbene lo stesso Michael Huttner ammetta che il mercato percepisca l’evento come un punto di non ritorno -6.

Il salto tecnologico che cancella la mediazione: l’era del preventivo istantaneo senza interlocutori umani

La portata dell’innovazione, infatti, non risiede tanto nella tecnologia in sé quanto nella legittimazione, da parte della principale piattaforma di intelligenza artificiale al mondo, di un canale di vendita diretto che rende di fatto superfluo l’agente, il subagente e il comparatore online. Fino a settantadue ore fa, come hanno spiegato i portavoce di OpenAI ai siti specializzati, l’intelligenza artificiale era confinata a fornire risposte generiche, attinte da pagine web statiche o da documenti indicizzati; oggi, per la prima volta, un algoritmo è in grado di interrogare database assicurativi in tempo reale, incrociare i dati forniti dall’utente – superfici, ubicazione, caratteristiche costruttive – e restituire un prezzo certo, valido e contrattualmente vincolante -1-10. È la fine dei moduli cartacei, delle attese in linea telefonica e dei passaggi attraverso i molteplici strati di intermediazione che storicamente hanno giustificato il margine di profitto delle compagnie e la sopravvivenza delle reti agenziali.

Tuio, dal canto suo, non è una startup sperimentale ma una realtà che, fondata nel 2021 da Juan García, Asís Pardo e José María de Lucas, gestisce già attivi assicurati per quasi cinque miliardi di euro e conta oltre quarantacinquemila clienti, un patrimonio che ha attirato investimenti per diciotto milioni e mezzo di euro da parte di fondi del calibro di MassMutual Ventures e BlackRock -7. L’integrazione con ChatGPT rappresenta per loro la naturale evoluzione di un modello operativo nel quale il novantasette per cento dei contraenti completa l’iter senza alcuna interazione umana e il novantadue per cento denuncia i sinistri in meno di due minuti, semplicemente caricando fotografie o brevi filmati del danno -7.

L’offensiva reputazionale di Iacchetti: una diffida formale a Meta e querele contro gli haters per i fotomontaggi hitleriani

Su un versante completamente distante, ma accomunato dalla pervasività delle piattaforme digitali nelle vite pubbliche e private, si consuma la vicenda giudiziaria che vede protagonista Enzo Iacchetti. Il conduttore di Striscia la notizia, attraverso i propri legali, ha notificato a Meta Platforms Ireland Ltd e a Meta Platforms Inc. una diffida formale volta a ottenere la rimozione immediata di una serie di contenuti pubblicati su Facebook che ne lederebbero gravemente l’onore e l’immagine -2-3. Non si tratta, e lo si evince con chiarezza dalle note diffuse dall’ufficio stampa, di critiche feroci ma legittime alle quali un personaggio pubblico è normalmente esposto; i post oggetto dell’azione legale contengono fotomontaggi e testi calunniosi che accostano Iacchetti all’ideologia nazista, raffigurandolo con i baffi tipici dell’iconografia hitleriana o in pose e contesti costruiti ad arte per denigrare la sua figura e istigare all’odio nei suoi confronti -2-8.

La strategia difensiva dell’artista si articola su due livelli paralleli: da un lato la richiesta alla società di Menlo Park di rimuovere i singoli post e, soprattutto, di adottare misure strutturali che ne impediscano la reiterazione, dall’altro l’annuncio di una denuncia-querela nei confronti degli autori materiali dei contenuti, ipotizzando i reati di diffamazione aggravata e ulteriori fattispecie che dovessero emergere in sede di indagine -3-8. Nella querela si sottolinea come l’artista abbia sempre tollerato il confronto acceso e il dissenso, riconoscendo il valore del pluralismo e della libertà di espressione, ma si ritiene che l’uso distorto dei social network per veicolare accuse volgari e deliberatamente mistificatorie, amplificate dalla viralità della piattaforma, oltrepassi qualsiasi limite di tollerabilità e configuri una vera e propria aggressione reputazionale -2-8.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.