Jorginho, il rigorista dell'Italia di Spalletti
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Redazione Sport
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L'Italia e i rigori hanno sempre avuto un rapporto conflittuale. La Nazionale azzurra è stata spesso premiata, come nella finale dell'Europeo 2020 (giocato nel 2021) e dei Mondiali 2006. Ma ha anche dovuto fare i conti con cocenti delusioni, come la finale dei Mondiali 1994.
E poi c'è Jorginho. Da reprobo a titolare, il suo percorso è stato un viaggio lungo due anni. Tanto tempo è passato dal secondo rigore sbagliato contro la Svizzera alla nuova maglia da titolare in Nazionale. Nel calcio, due anni sono un tempo sufficiente per cambiare club, passando dal Chelsea all’Arsenal, e per cambiare ct, da Mancini a Spalletti.
Jorginho torna al centro dell’Italia dopo aver scrollato dalle spalle il peso di quei due penalty falliti nelle qualificazioni Mondiali: uno in Svizzera-Italia 0-0 del 5 settembre 2021 e uno in Italia-Svizzera 1-1 del 12 novembre 2021, due anni fa, appunto. E ora, se c'è un rigore, Luciano Spalletti spera che lo tiri Jorginho. Che cambia l'Italia.




