Nanni Moretti torna a Venezia dopo 40 anni con "Succederà questa Notte" e la prima clip è già un evento
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Redazione Cultura e Spettacolo
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ROMA – La notizia era nell'aria ma ora è ufficiale, e porta con sé il peso di un'attesa lunga quasi quattro decenni: Nanni Moretti sarà in Concorso all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il suo nuovo film, "Succederà questa Notte". Il regista, che mancava dalla competizione ufficiale del Lido dal lontano 1986, quando presentò "La messa è finita", tornerà a calcare il red carpet veneziano in quella che si preannuncia come una delle edizioni più attese degli ultimi anni, anche se segnata da alcune eclatanti assenze tra i big di Hollywood.
La prima clip e l'attesa per il 3 dicembre
Per accompagnare l'annuncio del programma ufficiale, diffuso ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione della line-up, la 01 Distribution ha rilasciato una prima clip del film, offrendo al pubblico e agli addetti ai lavori un assaggio del tono e delle atmosfere dell'opera. L'anteprima delle immagini, seppur brevissima, ha già acceso l'entusiasmo dei fan del cineasta romano, che dovranno attendere fino al 3 dicembre per vedere il film nei cinema italiani.
L'arrivo in sala, previsto per l'inizio dell'inverno, suggerisce una strategia di lancio che punta a sfruttare il clamore della presentazione veneziana per poi accompagnare la pellicola fino alla stagione dei premi, con l'obiettivo dichiarato di conquistare il pubblico e la critica.
Coppie, ex e parenti (serpenti?) sul red carpet
Ma Venezia 83, come da tradizione, non sarà solo un palcoscenico per il cinema d'autore, ma anche un osservatorio privilegiato sulle dinamiche sentimentali e gli show-off del jet set internazionale. Il programma di quest'anno, a ben guardare, si presenta come un vero e proprio concentrato di coppie, ex coppie e relazioni più o meno ufficiali che trasformeranno il Lido in un reality a cielo aperto.
La kermesse veneziana è stata nel corso dei decenni teatro di momenti iconici per quanto riguarda la cronaca rosa, dai tempi di Grace Kelly e Ranieri III di Monaco fino ai fasti di Tom Cruise e Nicole Kidman, senza dimenticare il passaggio di Brad Pitt con Angelina Jolie nel lontano 2007 o la più recente apparizione del divo di "Bullet Train" con la compagna Ines de Ramon nel 2024. E ancora, le passerelle di Monica Bellucci e Vincent Cassel o la tempestosa apparizione di Amber Heard e Johnny Depp prima che la loro relazione naufragasse tra aule di tribunale e accuse incrociate.
Quest'anno, l'attenzione dei paparazzi e dei fan sarà inevitabilmente catalizzata da questi intrecci sentimentali che, volenti o nolenti, finiscono per fare da controcanto alle proiezioni in sala.
Le assenze pesanti e il "no" di Hollywood
Se il ritorno di Moretti scalda i cuori dei cinefili italiani, non si può però fare finta di nulla riguardo a un'evidenza che aleggia sulla manifestazione: molti dei titoli di punta delle major che si davano per certi o fortemente probabili, in realtà, non ci sono. A disertare la Mostra, seguendo una scia che aveva già caratterizzato l'ultima edizione del Festival di Cannes, sono stati alcuni dei nomi più importanti del cinema americano.
Tra i progetti attesi e poi spariti dal radar veneziano spicca "Digger" di Alejandro González Iñárritu, il film con Tom Cruise prodotto da Warner Bros che sembrava destinato a fare il botto sul Lido; e ancora "The Social Reckoning" di Aaron Sorkin per la Sony, un titolo che avrebbe certamente acceso i riflettori sulla politica e i media.
Ma la defezione più chiacchierata è probabilmente quella di "Le avventure di Cliff Booth" di David Fincher, il gioiello autunnale di Netflix che, secondo fonti vicine alla produzione, non sarebbe arrivato pronto in tempo per rispettare i tempi di consegna del festival, costringendo così la piattaforma a rivedere i piani di lancio.
Un'assenza, quella delle major, che solleva interrogativi sul reale appeal del festival per il sistema produttivo hollywoodiano, sempre più attento alle tempistiche di post-produzione e alle strategie di lancio direct-to-streaming che poco si sposano con i calendari fissi delle kermesse europee.
Il ritorno di Moretti dopo l'ultima volta nel 1986
Proprio in questo scenario fatto di luci e ombre, con il red carpet che si prepara ad accogliere sì i divi ma non quelli che ci si aspettava, la notizia che fa davvero la differenza è quindi il ritorno in Concorso di Nanni Moretti. Il regista romano, che con "Succederà questa Notte" torna a competere per il Leone d'Oro a distanza di quasi quarant'anni dall'ultima volta, rappresenta per il cinema italiano un punto di riferimento imprescindibile, capace di unire critica e pubblico con uno stile inconfondibile fatto di ironia, introspezione e una certa inconfondibile malinconia.
La presenza del suo film tra i cinque titoli italiani selezionati (un numero che testimonia la buona salute della cinematografia nazionale) è il vero colpo di scena di questa edizione, chiamato a bilanciare le defezioni d'oltreoceano e a riportare l'attenzione sulla qualità autoriale che ha reso grande la Mostra del Cinema. Ora non resta che attendere l'anteprima mondiale sul Lido per scoprire se il viaggio notturno di Moretti saprà regalare quelle emozioni che solo il suo sguardo sa catturare.
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