Bormio e la Sib, una gestione in attesa delle Olimpiadi del 2026
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Redazione Sport
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La Società impianti Bormio, che nel 2026 festeggerà sessant'anni di attività proprio in concomitanza con lo svolgimento delle gare olimpiche di sci alpino maschile dei Giochi di Milano-Cortina, ha diffuso un comunicato per chiarire la propria posizione riguardo alla gestione della ski area, sottolineando come l'attuale amministrazione operi in regime provvisorio e con vincoli finanziari che ne limitano la capacità d'investimento. La società, la cui immagine è direttamente legata al successo dell'evento a cinque cerchi, intende quindi difendere il proprio operato, pur nella consapevolezza di agire in un contesto transitorio che condiziona le scelte strategiche per l'adeguamento degli impianti, tra i quali spicca la celebre pista Stelvio.
Il racconto di un territorio nello "Oro Bianco"
Parallelamente, a Sant'Antonio Valfurva, il percorso espositivo "Oro Bianco – Una storia di sport e comunità" racconta, fino al 30 marzo, l'evoluzione di una terra dove la neve ha plasmato l'identità collettiva, trasformando le necessità della vita montana in discipline sportive di livello mondiale. La mostra, allestita al Centro Visitatori Valfurva, celebra appunto quel legame profondo, quasi genetico, con gli sport invernali, offrendo una narrazione che precede e contestualizza l'imminente appuntamento olimpico, il quale non è che l'ultimo capitolo di una storia secolare.
Una valle si unisce sotto un unico marchio
In vista dei Giochi, l'intera Valtellina ha deciso di presentarsi con una strategia unitaria, coniando il marchio "Valtellina–Taste of Emotion" per promuovere un'offerta che integra gli impianti sportivi, come quelli di Bormio e Livigno – sede delle gare di snowboard e freestyle –, con il patrimonio naturalistico, termale e enogastronomico del territorio. L'immagine della piscina riscaldata dei Bagni Vecchi di Bormio, con le future piste olimpiche sullo sfondo, è diventata l'emblema di questa regia corale, che punta a mostrare una destinazione completa, capace di coniugare competizione agonistica e momenti di relax.
La preparazione tecnica e il nuovo bacino
Nonostante le preoccupazioni legate alla preparazione della pista Stelvio in un autunno insolitamente caldo, le operazioni tecniche procedono grazie anche a nuovi strumenti, come il bacino di accumulo idrico da ottantottomila metri cubi, fondamentale per la produzione della neve artificiale. Questo investimento, resosi necessario per garantire la regolarità delle competizioni in un'epoca di mutamenti climatici, rappresenta uno degli interventi concreti con cui il territorio si sta attrezzando per un evento che, oltre all'aspetto sportivo, è visto come una vetrina irripetibile.




