Capcom rilascia la demo di Monster Hunter Stories 3, mentre i confronti grafici di Pragmata rivelano le differenze tra le console
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Capcom invita i giocatori a immergersi negli albori di una nuova epoca con il rilascio, oggi, della demo gratuita di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection. L'anteprima, che consente di esplorare i capitoli iniziali dell'atteso RPG a turni, è ambientata secoli dopo gli eventi catastrofici della Guerra della Fenditura. Il regno di Vermeil, infatti, si trova ad affrontare una crisi ecologica di portata inaudita, con le popolazioni di mostri sull'orlo dell'estinzione e l'equilibrio naturale del mondo che, progressivamente, inizia a disgregarsi. Gli utenti, ai quali è data la possibilità di personalizzare l'aspetto del protagonista, potranno poi trasferire integralmente i propri progressi nel gioco completo a partire dalla data di lancio, fissata per il prossimo 13 marzo.
Pragmata su Switch 2: la ricostruzione dell'immagine è fondamentale
Parallelamente, l'attenzione degli appassionati si è spostata sulle prestazioni tecniche di un altro titolo Capcom, Pragmata, la cui demo è ora disponibile su tutte le piattaforme. Un video pubblicato da IGN ha mostrato nel dettaglio come il gioco gira sulla nuova Nintendo Switch 2, rivelando come la conversione abbia imposto scelte tecniche specifiche. La risoluzione nativa, per cominciare, parte da valori piuttosto contenuti; l'immagine viene poi ricostruita sfruttando in maniera piuttosto aggressiva le tecnologie di upscaling come il DLSS, una scelta che, come è possibile notare in alcuni fotogrammi, può portare alla comparsa di artefatti visivi.
Confronto tra le console di casa: PS5, Xbox Series X e la potenza del PS5 Pro
Le differenze diventano ancor più marcate se si osservano le versioni per le console fisse di nuova generazione. Su Xbox Series X e PS5 il titolo offre ai giocatori due distinte modalità grafiche, entrambe con una risoluzione 4K ricostruita a partire da un rendering nativo a 1080p e con l'obiettivo di mantenere un frame rate di 60 fotogrammi al secondo. La scelta tra il preset Qualità e quello Prestazioni influenza principalmente la stabilità della fluidità e la resa dell'illuminazione: la prima punta su effetti visivi più ricchi, come l'illuminazione globale e le ombre, mentre la seconda privilegia una cadenza di gioco più costante. Su PS5 Pro, invece, gli sviluppatori hanno optato per un'unica modalità, che concentra le risorse per offrire il miglior compromesso possibile.
Un'analisi tecnica a tutto campo tra le diverse piattaforme
A fornire un quadro ancor più completo è stato un ulteriore video di confronto, che ha messo a paragone le versioni per PS5, Xbox Series S e Nintendo Switch 2. L'analisi, condotta con il consueto rigore, evidenzia come il titolo si comporti su hardware dalle caratteristiche eterogenee. Tra le tre piattaforme esaminate, la PS5 si distingue per essere l'unica a proporre entrambe le modalità grafiche, mantenendo il target dei 60 fps e la risoluzione 2160p ottenuta tramite upscaling. Il confronto, nel suo insieme, delinea le diverse strategie adottate per adattare la stessa esperienza a ecosistemi di gioco molto diversi tra loro.




