Pragmata e Monster Hunter Stories 3: le performance tecniche che dividono le piattaforme

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’attesa per i grandi titoli del 2026 inizia a concretizzarsi nelle prove pratiche, quelle che i giocatori possono toccare con mano attraverso le demo, e le analisi tecniche offrono ora un quadro più nitido di cosa aspettarsi. Pragmata, il nuovo action game di Capcom, sta raccogliendo un interesse massiccio, come dimostrano gli oltre un milione di download totalizzati dalla sua versione di prova, inizialmente sbarcata su Steam a dicembre e ora approdata, dal 5 febbraio, anche sugli store digitali di PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Un successo che anticipa il lancio ufficiale, fissato per il prossimo 24 aprile, e che permette di testare in anteprima su console quel mix di esplorazione e combattimento che ne ha alimentato le aspettative. Parallelamente, un altro Titolo Capcom, Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, viene messo sotto la lente d’ingrandimento in un confronto cross-piattaforma che ne svela pregi e compromessi tecnici.

Le opzioni grafiche di Pragmata tra stabilità e dettaglio

I test condotti su Pragmata rivelano un approccio differenziato fra le console di casa. Sia su PlayStation 5 che su Xbox Series X, il gioco propone due modalità grafiche distinte, entrambe con una risoluzione finale in 4K ricostruita a partire da una base nativa di 1080p e con un obiettivo di sessanta fotogrammi al secondo. La scelta, in questo caso, verte principalmente sulla fluidità contrapposta alla resa visiva: la modalità performance, infatti, privilegia una maggiore stabilità del framerate, mentre il preset qualità investe su un sistema di illuminazione globale più avanzato, su ombre e riflessi più definiti, pur senza abbandonare l’ambizioso target dei 60 fps. Su PlayStation 5 Pro, invece, gli utenti trovano a disposizione una singola opzione, che concentra gli sforzi per bilanciare al meglio i due aspetti.

Il confronto tecnico su Monster Hunter Stories 3

Ben più articolata è l’offerta di Monster Hunter Stories 3, come evidenziato dall’analisi del canale specializzato ElAnalistaDeBits, che ha utilizzato la demo gratuita del gioco per mettere a confronto le versioni per PS5, Xbox Series S e l’attesissima Nintendo Switch 2. Sui due home console di Microsoft e Sony, il titolo presenta addirittura tre preset grafici – Qualità, Bilanciata e Performance – tutti caratterizzati da un framerate sbloccato che cerca di massimizzare la reattività dei controlli. La risoluzione, curiosamente, rimane un punto fermo a prescindere dall’impostazione selezionata: sia su PS5 che su Xbox Series X si parla infatti di un 4K e un 1440p ottenuti mediante upscaling, mentre su Switch 2 il tetto si ferma a un nativo 1080p, una differenza sostanziale che segna il divario hardware.

Dove si notano le differenze principali

A distinguere visivamente le varie porting, al di là della risoluzione, sono alcuni elementi specifici della resa grafica. La distanza di visualizzazione degli oggetti e, in misura ancora più marcata, la qualità delle ombre proiettate costituiscono i parametri dove le piattaforme mostrano il loro divario. Queste discrepanze, per quanto tecniche, contribuiscono a definire l’esperienza d’insieme in un gioco che punta molto sull’esplorazione di ambienti vasti e dettagliati. I dati emersi, del resto, non fanno che confermare come lo sviluppo multipiattaforma richieda sempre un lavoro di ottimizzazione mirato, che talvolta sacrifica uniformità per adattarsi alle specificità di ogni hardware.

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