Laureati italiani in pole position nel mondo del lavoro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I laureati italiani si stanno distinguendo nel mondo del lavoro, con un tasso di occupazione che sfiora l'85% e una retribuzione mensile netta media di oltre 1.600 euro. Questi numeri, in entrambi i casi, si posizionano al di sopra della media nazionale.

Il successo dei laureati pavesi

Chi si laurea a Pavia parte in pole position nel mondo del lavoro, sia per quanto riguarda il guadagno che le possibilità di trovare subito un impiego. Questo è quanto emerge dal rapporto annuale di AlmaLaurea. A un anno dalla laurea, il 70% trova un impiego. Tuttavia, avere un posto fisso resta un obiettivo difficile da raggiungere: solo uno su due, a cinque anni dalla laurea, ottiene il posto fisso.

Retribuzioni in crescita

Per quanto riguarda le retribuzioni, nei primi dodici mesi, la media è di 1400 euro mensili, una cifra che sale a 1700 euro dopo un lustro dalla fine del percorso accademico.

Università di Trento: un esempio di eccellenza

L’Università di Trento si conferma sopra la media italiana per quanto riguarda l’occupazione dei suoi laureati. Secondo il Rapporto 2024 di Almalaurea, l’università si distingue per l’internazionalizzazione, la regolarità negli studi e il tasso di occupazione dopo la laurea. A un anno dal titolo, l'80,1% dei laureati ha già un lavoro (rispetto al 75,7% italiano) e a cinque anni il tasso sale al 90,3% (a fronte dell’88,2% italiano).

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