Playoff di B, al via il turno preliminare: Modena e Catanzaro in campo tra regolamento e campo pesante
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Redazione Sport
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La Serie BKT entra nel vivo della sua post-season, quella finestra calcistica dove la logica della classifica lascia spesso spazio a episodi, nervi e calcoli che si intrecciano in novanta minuti – o forse centoventi, come impone il regolamento. Questa sera, martedì 12 maggio, prenderanno ufficialmente il via i playoff con il turno preliminare in gara unica, un format severo che premia chi ha saputo guadagnarsi un posto leggermente più comodo al sole durante la stagione regolare. Si parte alle 18.45 dal “Braglia” di Modena, dove i canarini di Andrea Sottil attendono la Juve Stabia dell’ex Ignazio Abate; e si prosegue alle 21 al “Ceravolo” di Catanzaro, contro un Avellino pronto a fare la voce grossa lontano dalle mura amiche.
Sfida tra sesta e settima forza, e il pareggio che vale (quasi) doppio
Modena e Juve Stabia arrivano a questo appuntamento da sesta e settima classificata della regular season, e proprio quel minuscolo scarto in classifica – a volte sottovalutato – diventa un vantaggio non indifferente per i padroni di casa. I gialloblù, infatti, possono permettersi il lusso di passare il turno persino in caso di pareggio al termine dei tempi supplementari, un’opportunità che toglie pressione ma aggiunge un livello di complessa gestione tattica. Sottil, d’altra parte, dovrà fare i conti con una Juve Stabia che ha nelle ripartenze una delle sue armi migliori e che non arriva certo in veste di vittima sacrificale. L’ex Abate, tornato a guidare le vespe dopo una stagione altalenante, conosce bene l’ambiente e sa che queste partite le decide spesso l’approccio mentale più che la qualità pura del palleggio.
Il “Ceravolo” e l’altra insidia: Catanzaro ospita l’Avellino
Più tardi, alle 21, lo scenario si sposta in Calabria. Il Catanzaro, che ha chiuso al quinto posto il campionato, ospita l’Avellino, ottavo. Anche qui la regola del doppio pareggio – che favorisce la squadra meglio piazzata – gioca un ruolo decisivo, sebbene sul campo gli equilibri appaiono meno scontati di quanto dica la graduatoria. Le due formazioni arrivano da percorsi opposti negli ultimi turni di campionato, ma in una gara secca tutto ciò che è accaduto prima dei novanta minuti finali perde improvvisamente di rilevanza. Da segnalare, senza voler cadere in facili psicologismi, che il fattore campo potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: il pubblico calabrese spinge, ma la pressione di dover vincere a tutti i costi – o quantomeno di non perdere – a volte blocca le gambe.
Un regolamento che non ammette tentennamenti
L’aspetto meno discusso ma forse più determinante di queste due partite è proprio il meccanismo normativo che le governa. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si procede con i supplementari e, solo successivamente, con i calci di rigore. Tuttavia – ed ecco il dettaglio che cambia le strategie – la migliore classificata (Modena e Catanzaro) accederebbe al turno successivo anche in caso di pareggio persistente dopo i 120 minuti. Questo implica che per Juve Stabia e Avellino l’unica strada percorribile sia la vittoria in campo entro la fine dei supplementari; nessun altro risultato le qualificherebbe. Allo stadio “Braglia”, intorno alle 18.45, la diretta si è fermata su uno 0-0 ancora molto cauto, con poche emozioni e molte ripartenze interrotte da falli tattici. Il risultato, al momento della scrittura, rimane bloccato su quel punteggio che tiene tutto in bilico.




