Il Catanzaro strappa un pari al “Menti”: Di Francesco risponde a Mosti, la Juve Stabia spreca il colpo grosso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è chiuso con un pareggio dal sapore amaro, per i padroni di casa, il confronto del “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Catanzaro: un 1-1 che racconta una partita intensa, dominata a tratti dalle Vespe, ma decisa nei minuti finali dall’estro di Federico Di Francesco. Proprio lui, il figlio d’arte, ha gelato il pubblico di Castellammare quando ormai il cronometro segnava il 43’ della ripresa, ribaltando le sorti di un match che sembrava destinato a chiudersi con il vantaggio gialloblù. Una beffa costruita con pazienza dagli ospiti, capaci di restare in scia nonostante il punteggio sfavorevole e un primo tempo giocato più di contropiede che di possesso.

La prima frazione: il lampo di Mosti e il controllo ordinato delle Vespe

La partita si sblocca al 18’, quando Mosti – con una splendida conclusione dalla distanza o dopo un’azione ben costruita – infila il portiere calabrese e firma l’1. Da quel momento, la Juve Stabia gestisce l’inerzia con discreta autorità: non si chiude, anzi, cerca il raddoppio con insistenza, sfruttando le ripartenze e qualche ingenuità della retroguardia avversaria. Il Catanzaro, dal canto suo, fatica a costruire trame offensive pulite, limitandosi a contenere e sperare in qualche episodio isolato. L’intervallo arriva senza ulteriori scossoni, ma con la chiara sensazione che i locali abbiano le corde per chiudere il discorso.

La ripresa: occasioni divorate e la pazienza delle Aquile

Nella seconda frazione il copione non cambia subito: la Juve Stabia sfiora più volte il 2-0, con azioni che mettono in difficoltà la difesa ospite. Il Catanzaro, però, resta vivo – ed è questo il dato tattico più rilevante – senza mai disunirsi. I cambi operati dalla panchina calabrese danno nuova linfa al reparto avanzato, e la pressione comincia a salire in modo costante dopo il 30’. Dove i padroni di casa peccano di precisione sotto porta, gli ospiti coltivano con pazienza l’illusione del pari. E quando il “Menti” inizia già a gustarsi la vittoria, ecco l’episodio che cambia il risultato.

Il finale beffardo: Di Francesco non perdona, è l’1-1

Al 43’ della ripresa, Federico Di Francesco raccoglie un pallone vagante nell’area di rigore o finalizza un’azione corale ben imbastita: il tiro è preciso, potente, e si insacca alle spalle del portiere di casa. Il pareggio è una doccia gelata per la squadra di Abate, che vede sfumare due punti preziosi in ottica play-off. Il Catanzaro, invece, festeggia un passettino importante verso la corsa alla Serie A, agguantando un pari che sa di impresa per la tenacia dimostrata. Nei minuti di recupero, gli ospiti sfiorano addirittura il sorpasso, ma il risultato non cambia più: finisce 1.

Il contesto della sfida e i numeri che contano

Era il 35esimo turno del campionato di Serie B, una partita sentita da entrambe le tifoserie per le implicazioni nella zona alta della classifica. La Juve Stabia, reduce da qualche altalena, non riesce a centrare il successo che avrebbe dato slancio al proprio cammino. Dall’altra parte, il Catanzaro muove una classifica che resta in bilico, ma con un punto conquistato nei minuti di recupero e con il morale alto. Quella che sembrava una gara povera di emozioni – stando ad alcune cronache – si è invece accesa nel finale, regalando ai tifosi calabresi un motivo per crederci fino all’ultimo respiro.

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