Salvini: «Ius soli e Ius scholae archiviati». E chiede l'accelerazione sulla legge «anti-maranza»
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Redazione Interno
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Matteo Salvini considera chiusa la partita sulla cittadinanza. Non solo: per il leader della Lega anche la proposta avanzata nei mesi scorsi dagli alleati di Forza Italia per facilitare l'accesso alla cittadinanza italiana sarebbe ormai fuori gioco. «Penso che Ius soli e Ius scholae siano archiviati, non per i fatti di questi due giorni, ma perché l'Italia è tra i primi tre posti in concessione», ha detto il vicepremier durante una conferenza stampa nella sede del partito in via Bellerio a Milano.
L'accelerazione dopo il fine settimana di violenze
L'occasione dell'incontro con i giornalisti era la presentazione della proposta di legge leghista sulla cittadinanza, ribattezzata «anti-maranza», che approda in aula alla Camera. Salvini ha precisato che la conferenza era convocata da tempo, prima degli episodi del fine settimana, ma ha comunque legato i due piani: «I saccheggi e le devastazioni, compiuti anche da ragazzi di 12 anni, impongono un'accelerazione a questo intervento».
E ancora: «Qualcuno cercava il morto che per fortuna non c'è stato», ha aggiunto riferendosi agli scontri e alle violenze che hanno attraversato Milano, Torino e Bologna durante le manifestazioni contro il carovita.
Il testo in discussione a Montecitorio
La proposta di legge, a prima firma del deputato leghista Igor Iezzi, è già stata riscritta in commissione Affari costituzionali e prevede una serie di cause ostative all'ottenimento della cittadinanza per chi è nato in Italia da genitori stranieri. Il testo finale, dopo gli interventi di Forza Italia, limita il divieto ai reati più gravi puniti con pene superiori ai tre anni, compresi quelli legati allo spaccio di stupefacenti.
La Lega ha annunciato nuovi emendamenti per estendere le preclusioni ai reati di devastazione e saccheggio e alle aggressioni contro le forze di polizia, proprio sull'onda di quanto accaduto nel fine settimana.
La frattura con Forza Italia
Sul fronte della maggioranza, la posizione di Salvini segna una distanza netta dalle aperture che Forza Italia aveva coltivato sullo Ius scholae. Nei mesi scorsi il partito di Antonio Tajani aveva preparato una proposta organica sul diritto di cittadinanza, basata sulla conclusione di un ciclo di studi in Italia, rivendicando un'impostazione non «lassista» ma anzi più severa della norma vigente.
Le parole del vicepremier chiudono di fatto quella prospettiva, almeno nelle intenzioni del Carroccio, e confermano la linea dura già emersa nelle settimane precedenti, quando la Lega aveva chiesto il voto d'urgenza sul provvedimento.
Le nuove misure annunciate dal governo
Parallelamente alla proposta di legge sulla cittadinanza, il Consiglio dei ministri ha messo a punto un pacchetto di norme sulla sicurezza urbana e sulla giustizia minorile. Il decreto, atteso per la giornata successiva, prevede il potenziamento dell'operazione Strade Sicure, l'introduzione del reato di danneggiamento aggravato e l'arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni, con la possibilità di arresto differito entro le quarantotto ore. La Lega rivendica il provvedimento come una vittoria politica dopo il vertice a Palazzo Chigi.
La solidarietà alle forze dell'ordine
Nella giornata di domenica Salvini si era recato in piazza Duomo a Milano per portare la propria vicinanza agli agenti impegnati durante gli scontri. Alla domanda se fosse lì per esprimere solidarietà alle divise, aveva risposto: «Assolutamente sì». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto sugli episodi definendo «inaccettabile» ogni violenza e rivolgendo la «piena solidarietà della comunità nazionale» alle forze dell'ordine, in particolare ai quasi duecento feriti.
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